La magia dell’Oman del sud

Un Natale molto speciale

 

La nostra idea era quella di spezzare l’inverno, passare un Natale speciale al caldo, possibilmente con un prezzo non troppo elevato, in compagnia dei nostri cari amici Laura e Leo. Mentre cercavamo su internet, un’agenzia on-line ci ha consigliato questo paese e più precisamente Salalah , capitale della provincia del Dhofar nell’Oman meridionale.

Quando ce l’ ha proposto, per un attimo siamo rimasti in silenzio, a pensare dove fosse di preciso e se poteva essere sicuro per un viaggio “fai da te”. Dopo una sbirciatina su Google maps, visto che i giorni a nostra disposizione erano 8 e vista l’offerta interessante, abbiamo deciso di prenotare un pacchetto volo+hotel. Dopo averlo collocato sul mappamondo, la seconda domanda che ci siamo fatti è stata se il paese fosse sicuro, in maniera da poter tranquillizzare anche le nostre famiglie che ci avrebbero fatto le stesse due domande.

La prima domanda è presto risposta, l’Oman è un sultanato che si trova sulla punta della Penisola Arabica

Quanto alla sicurezza, è considerato uno dei paesi più sicuri al mondo, vi si respira un senso di tranquillità invidiabile. L’attuale sultano, colto e di vedute molto aperte, ha saputo unire la tradizione e la cultura con l’apertura verso la modernità e verso il prossimo. Ha investito su scuola, sanità (entrambe gratuite), e infrastrutture, portando gratuitamente fino alle case più in alto sulle montagne, la luce e l’acqua; ha aperto la strada a l’uguaglianza tra uomini e donne in tutti i settori della vita del paese. C’è ancora tanto da fare ma per lo meno si respira la volontà di cambiare qualcosa. I suoi sudditi lo amano, tanto da essere preoccupati per la sua successione, in quanto non è sposato e non ha figli.

Per chi è alla ricerca di un paese ancora poco sfruttato dal turismo, che possiede il fascino dell’Oriente, l’avventura, spiagge meravigliose, un mare calmo e cristallino e un popolo amichevole, sicuramente troverà tutte queste caratteristiche in Oman. Soprattutto il Sud non è ancora stato raggiunto dal turismo di massa. Molti dei turisti si fermano nella Capitale Muscat (o Mascate) per poi proseguire per un tour classico attraverso il nord e le sue meraviglie senza spingersi fino alla parte meridionale. Noi invece siamo andati direttamente Salalah e seguendo l’antica via dell’incenso, abbiamo scoperto davvero un paese nuovo.

il clima che abbiamo trovato a Natale ci è sembrato perfetto, 30 gradi secco, senza nemmeno un giorno di pioggia.

Per raggiungere Salalah abbiamo volato con Oman Airline da Milano, con scalo a Muscat. Ad attenderci all’aeroporto due ragazzi omaniti , che ci hanno accompagnato al nostro albergo distante poco più di 15 minuti, il Samharam Tourist Village

 

Se vuoi saperne di più su questo albergo clicca qui Samharam Tourist Village

 

Il giorno dopo il nostro arrivo abbiamo contattato una guida locale, Hamed, grazie ad una coppia di ragazzi che erano nel nostro albergo e che ci hanno dato il suo contatto.

Entrando in macchina non abbiamo potuto non notare l’usanza (come in tutti i paesi caldi) di proteggere i cruscotti dal sole che picchia forte. Qui usano la pelliccia di cammello. E la stessa pelliccia la usano per proteggere i sedili. Una bella sensazione… 🙂 viste le temperature.

Per prima cosa abbiamo chiesto a Hamed di portarci a cambiare dei soldi e al Crawne Plaza, dove sapevamo di trovare il diving, visti i pochi giorni a disposizione volevamo pianificare almeno un’immersione.

Durante il tragitto , dopo aver cambiato i soldi dentro un centro commerciale, abbiamo avuto modo di assaporare i colori e i profumi di un popolo veramente magico: le strade polverose di Salalah, il sito archeologico “Al Baleed” e il museo Del Frankincense, le bancarelle di frutta per strada dove gustare del cocco saporitissimo e delle banane dolcissime, fino ad arrivare al Crawn Palace. Per poi tornare verso il centro passando dalla moschea “Sultan Qoobos” e dal Souq.

Bancarelle di frutta sulla strada di Salalah

Moschea di Sultan Qoobos

Al Fazaya: 25 dicembre- una delle più belle spiagge dell’Oman, caratterizzata da tantissime calette e spiagge più lunghe, totalmente deserte e incontaminate. Il mare azzurrissimo e caldo. Con un pò di attenzione siamo potuti stare in costume, e fare le nostre foto coi cappellini di Natale, pronti a coprirsi qualora si fosse avvicinato qualche locale. La spiaggia si trova ad un’ora da Salalah quasi al confine con lo Yemen, una volta usciti dalla strada principale si deve percorrere un pezzo di sterrato (noi eravamo con un suv ma procedendo con cautela si puo’ percorrere anche con un’utilitaria. Sulla spiaggia non c’e’ nulla ne per bere ne per mangiare quindi bisogna andare attrezzati.

 

Al Fazaya

 

 

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noi 😉

Lungo le strade si incontrano gruppi di dromedari che l’attraversano, perché dalle montagne scendono a valle per pascolare.

 

dromedari per strada

 

.. 🙂

 

Mughsail: di ritorno da Al Fazaya, verso Salalah, una sosta la merita sicuramente la baia di Mughsail. Il panorama è mozzafiato: da una parte le montagne con le più calde sfumature del marrone e del senape, e come contrasto una spiaggia lunghissima e bianca e un mare dai colori turchesi. Sparsi qua e la lungo la spiaggia, dei gazebo in muratura usati dai locali durante i giorni festivi per riposare o mangiare, rendono il panorama ancora più suggestivo.

La zona è famosa anche per un fenomeno naturale di geyser che nel periodo estivo si alzano per diversi metri grazie alla furia del mare che sbatte sulle rocce e che si insinua nei buchi spruzzando violentemente. Noi purtroppo non abbiamo potuto ammirare questo fenomeno naturale perché la stagione è molto secca a Dicembre, abbiamo solo potuto immaginarlo e farselo raccontare da Hamed

 

la zona dei geyser

Prima di tornare a Salalah abbiamo pranzato all’interno di una tenda beduina sull’infinita spiaggia di Mughsail. Se vi piace provare cose tipiche , di sicuro è il posto che fa per voi: cammello stufato e cammello alla griglia, accompagnato da riso bianco e riso con spezie e da tea nero digestivo. Li per li non eravamo certi di volerlo provare, ma una delle prime regole del turismo responsabile è assaggiare i prodotti tipici del paese che si visita, quindi abbiamo provato. E devo dire che il sapore è veramente ottimo e saporito. Per noi, un pranzo di Natale davvero insolito.

 

Buon Natale 😉

 

l’infinita spiaggia di Mughsail

Per gli amanti del diving, una scelta molto valida è il centro ABT divers che si trova all’interno di uno degli hotel di lusso presenti a Salalah, il Crowne Plaza. Dista pochi chilometri dal Samharam Tourist Village, lo si può raggiungere con un taxi. Basta entrare nell’hotel, scendere le scale e uscire sulla piscina per trovarselo sulla sinistra. Con loro abbiamo provato un’immersione; ci hanno portato alla baia di Mirbat

 

pronti per l’immersione a Mirbat

 

la nostra Dive Master 😉

Mirbat: A circa un’ora di macchina da Salalah, percorrendo una strada asfaltata che separa le montagne dalle paradisiache spiagge si arriva al villaggio di Mirbat e da qui in pochi minuti d’auto su un terreno un pò dissestato, si raggiungono le sue meravigliose calette. Sabbia bianchissima, mare calmo, caldo, e trasparente. Un angolo di paradiso dove passare una bella giornata. Da fare attenzione: in costume si può stare solo sulla spiaggia dove ti portano col diving, le altre spiagge sono pubbliche e gli Omaniti non gradiscono che i turisti stiano in costume; non è vietato dalla legge, ma per una questione di rispetto sarebbe meglio mantenere un abbigliamento adeguato se si frequentano queste spiagge.

 

baia di Mirbat

Il paradiso di Mirbat ci era rimasto talmente negli occhi, che l’indomani con una macchina a noleggio ci siamo tornati da soli, per goderci un pò di relax, stare al sole e fare snorkeling. Noleggiare le auto è semplicissimo ma soprattutto economico per via del prezzo molto basso della benzina e del noleggio. Girare da soli con la macchina è sicuro e ti permette di vivere un’esperienza avventurosa immergendoti nella vita degli omaniti. Di ritorno da Mirbat sulla strada principale sono possibili dei posti di blocco della polizia locale, ma tutto è tranquillo, basta mostrare il passaporto e ti lasciano passare subito.

 

spiaggia di Mirbat

Wadi Darbat: verso Salalah deviando sulla destra e salendo verso le montagne si raggiunge un’altra area molto suggestiva, le cascate di Wadi Darbat

 

io e mio fratello omanita Dario Drome 😉

Trovare acqua in una zona così rocciosa e arida è uno spettacolo molto suggestivo e quasi surreale. L’acqua è limpida e verde ma è vietato fare il bagno per via di alcuni insetti e parassiti che potrebbero irritare la pelle.
Le decine di dromedari liberi, tra cui i bellissimi e particolari dromedari neri dell’Oman, girano indisturbati per strada e sono molto pacifici, pascolano e si abbeverano nelle tante pozze d’acqua alimentate da altrettante cascatelle. Gli Omaniti li coccolano e li portano in giro come animali domestici.

 

le cascate

 


Il Wadi nel periodo invernale non è molto frequentato. Lo è maggiormente nella stagione estiva, durante il monsone, quando l’aumento dell’acqua regala scenari ancora più belli.

 

dromedario nero

Pillole di Salalah: dai nostri occhi

Salalah è una città in forte crescita, il suo porto è, per la sua strategica posizione, crocevia di navi e container che trasportano merce in tutti gli stati della Penisola Arabica e Far East. Lungo la costa sono in costruzione diversi edifici, principalmente alberghi, ma che non stando dando vita ad uno sviluppo urbanistico selvaggio. Gli edifici non possono superare una certa altezza e le entrate degli alberghi non sono così evidenti dalla strada. questo è ciò che abbiamo trovato noi nel 2018.

Le lunghissime spiagge dorate, incontaminate e deserte, dove qua e la si incontrano i pacifici dromedari che ci vivono indisturbati, le baracchine lungo le strade del paese, dove si può assaporare la dolcissima frutta, il suo centro e i suoi souq.

La sera ci si può spostare facilmente dall’albergo verso il centro città prendendo per strada uno dei tanti taxi che passano. E non preoccupatevi anche se hanno già clienti, troveranno il modo di fare entrare anche voi. Potete farvi chiamare il taxi anche dall’hotel, ma costa di più e poi non è emozionante come chiamarlo al volo!!! A dire il vero Salalah non ha un vero e proprio centro città; il ritrovo degli Omaniti è la lunghissima spiaggia cittadina, dove amano incontrarsi, mangiare, fare pic nic al tramonto e parlare. Il centro è un susseguirsi di stradine e tantissimi negozietti tipo bazar dove puoi trovare di tutto. Tre Souq dove acquistare frutta, verdura, incenso e monili in oro argento, profumi e vestiti tradizionali. I ristoranti sono tantissimi e per tutti i gusti; i prezzi nella media del paese, un po’ alti per noi.

 

23 dicembre 2018- 1 gennaio 2019

 

Ciao Oman 😉 🙂 😉 🙂

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2 commenti

  • Alessio ha detto:

    Ciao Ragazzi, bellissimo l’Oman . Vorrei andarci presto , forse già questa estate luglio/agosto nella zona del sud come voi. Mi consigliate il Samharam Village come base per girare Salalah? grazie

  • Dania ha detto:

    Ciao Alessio, grazie per averci scritto. Sicuramente il Sud dell’Oman è un’ottima partenza per iniziare a conoscere questo paese. Il Samharam Tourist Village ha un rapporto qualità prezzo interessante. Non è un hotel di lusso, ma cosa molto importante, dispone della sua spiaggia privata dove si può stare in costume e poi devi anche pensare a quanto tempo passerai in hotel. Noi lo abbiamo usato proprio come base perché abbiamo girato molto.
    Se hai bisogno di altre info, contattaci. Buona vacanza e enjoy Oman!!!

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