Monastero di Santa Rita: la tradizione degli abiti da sposa

Quante volte abbiamo sentito dire ad amiche o colleghe, di essere dispiaciute perché quel meraviglioso abito da sposa usato per quell’unico giorno della vita, è tristemente in un armadio, lavato, stirato e riposto con cura in uno scatolone, coperto da un foglio di carta velina per non farlo impolverare.

Quante volte abbiamo pensato a come poterlo riusare; ma nella maggior parte dei casi questo non è stato possibile e allora lo abbiamo lasciato li, per ricordo, per anni, per tutta la vita.

L’abito che in fondo avevamo scelto perché rispecchiava la nostra personalità, il nostro modo di vedere il futuro e nel futuro riporre le nostre aspettative.

Anche io ho fatto così, ho fatto lavare il mio abito e l’ho riposto nello scatolone, coperto dal foglio di carta velina…….. tempo fa sono andata ad aprire la scatola e l’ho visto  privo di energia, quell’energia che invece aveva sprigionato il giorno del mio matrimonio; l’ho visto ingrinzito come se a nulla fosse servito pulirlo e stirarlo e anche se ben chiuso nel suo foglio di carta velina, la polvere era comunque riuscita ad insinuarsi nella trama di taffetà di seta color champagne.

Mi ha fatto tristezza e mi sono detta, possibile che non ci sia un modo diverso per farlo rivivere?

Ed è li che mi è venuta in aiuto la mia Super mamma che ne sa centomila!! ??

Mi ha raccontato che esiste un luogo, a Cascia, nel Monastero di Santa Rita, dove già dagli anni ’50, le Monache di Santa Rita, raccolgono abiti da sposa usati, che le spose donano, o per devozione verso la Santa, oppure  per far si che altre spose con meno risorse economiche possano comunque  realizzare il sogno di avere un abito da sposa per quel giorno; o ancora tengono gli abiti a disposizione delle spose che desiderano celebrare il proprio matrimonio in maniera più sobria utilizzando un vestito già indossato.

Il Monastero e la Chiesa di Santa Rita

Questa tradizione si è talmente allargata che anche molte sartorie donano al Monastero abiti nuovi e corredati di accessori.

Viste le tante richieste ma anche le tante donazioni, oggi lo spazio dedicato all’accoglienza delle spose, si è spostato  dentro la clausura. Questo è stato un notevole passo, in quanto prima di questa modifica il contatto con le spose avveniva unicamente attraverso la finestra che metteva in comunicazione la clausura col mondo esterno. Oggi invece l’addetta a questo servizio Suor Maria Laura, assiste, con passione ed amore, le future spose, in tutti i momenti ed in tutte le emozioni che accompagnano la scelta dell’abito.

Perché alla fine, non conta se l’abito è nuovo o usato, la sposa vive la stessa identica paura ed emozione,  e sogna di essere una principessa… un giorno nella vita.?

Ogni mese vengono donati diversi abiti e tutte le coppie possono fare richiesta di averne uno. L’abito non si paga, ma volendo si può lasciare un’offerta.

Una volta usato, si può decidere di riportarlo al Monastero, per renderlo ancora disponibile per un’altra sposa.

Ed io che cosa ho deciso di fare? ma certo!!!!!!  Sono andata a Santa Rita e ho portato anche io il mio!!!?

Monastero di Santa Rita: la tradizione degli abiti da sposa

Con Simone siamo andati  cogliendo un’occasione di weekend fuori porta.  Ho preso il mio scatolone ed il mio abito coperto dal foglio di carta velina…. e con una grande gioia sono arrivata al Monastero (gli abiti si possono anche spedire)

Ho bussato al portone di legno …. dopo poco una gentile signora mi ha aperto e le ho lasciato l’abito. Mi ha ringraziata e mi ha detto di andare via, non prima di essere passata in un’altra stanzina dove una suora mi avrebbe parlato. Siamo saliti di qualche scalino e ci siamo ritrovati in questa stanza, davanti a noi un vetro con delle grate.

Il portone

Rumore di passi, e da un ‘apertura tra le grate, è spuntata una suorina dallo sguardo gentile e dalla voce pacata; mi ha parlato, ringraziato … e noi abbiamo proseguito il nostro viaggio.

Monastero di Santa Rita: la tradizione degli abiti da sposa

Ora sono felice, sono sicura che quell’abito che ha reso tanto felice me, potrà di sicuro portare felicità a qualcun altro.?

 

…Forse non si tratta proprio di una “causa impossibile”, ma nel nome di Santa Rita che è la patrona dei problemi più aggrovigliati, anche questo desiderio può essere esaudito.

Santa Rita

 

GiroVolando, la gioia della partenza, la gioia del ritorno

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