MAURITIUS CON BAMBINI

tramonti…
Viaggiare a Mauritius con bambini: un’esperienza incredibile dentro e fuori dall’acqua; per noi che crediamo che un viaggio sia occasione di arricchimento, adattamento, divertimento e condivisione. Se sei curioso di sapere cosa si può fare a Mauritius anche con i bambini… accompagnaci nella nostra avventura.
Hei ciao come è andata a Mauritius?
Direi bene anzi benissimo, dopo il covid, dopo 6 anni di stop, dopo una bella novità nella nostra vita…un po’ di paure per un nuovo viaggio…. appena scesi in quella terra, la sensazione meravigliosa di non aver mai smesso….
Voglio proprio iniziare così questo mio nuovo racconto…
…il nostro primo viaggio intercontinentale con un bambino di 9 anni. Non abbiamo costruito un itinerario adattandolo al bambino, diciamo che lui si è adattato perfettamente al nostro itinerario.
- MAURITIUS IN PILLOLE: come l’abbiamo vista noi
- La leggenda del DODO
Quando penso a Mauritius mi viene sempre in mente il DODO, un grande uccello endemico dell’isola che qui viveva in pace prima che gli uomini la colonizzassero. Il Dodo era incapace di volare e non aveva nemici a Mauritius.
Quando però iniziarono a sbarcare i primi marinai e i primi colonizzatori, questi iniziarono a distruggere il suo habitat e siccome non era capace di volare era facilmente catturabile principalmente per essere mangiato.
In breve tempo l’uomo portò all’estinzione di questo animale che rimane oggi soltanto come simbolo dell’isola.

il Dodo
Mauritius è un’isola vulcanica e si trova nell’Oceano Indiano; fa parte dell’arcipelago delle Mascarene insieme a l’isola di Rodrigues. Molto spesso si sente dire : “le Mauritius” in realtà Mauritius è un’isola a se stante, quindi correttamente meglio dire: Mauritius. Ad ogni modo comunque direte o sentirete dire, non cambierà nulla, sarà comunque un’esperienza indimenticabile.
La lingua che sentirete di più è il creolo mauriziano, basato sul francese con influenze inglesi, sud africane e indiane. Anche l’inglese viene parlato e capito.
E’ circondata dalla barriera corallina che con la bassa marea è raggiungibile a piedi; ha spiagge ampie di sabbia bianca che variano a seconda della zona: morbide come borotalco o coralline dove è utile portare le scarpette da scoglio, lagune calme perfette per il relax.
Le spiagge sono pubbliche e quindi si può sostare anche di fronte ai resort: qualcuna delle guardie dei resort potrebbe venire a dirvi di spostarvi ma in realtà ci si può stare. L’unica cosa è che per andare nei punti spiaggia di fronte ai resort, bisogna trovare dei varchi e camminare fino a dove si vuole andare.
Non ci sono molti lettini ed ombrelloni, solo alcuni resort, dietro pagamento, affittano i lettini anche a chi non è ospite.
L’isola non è grandissima e con una macchina a noleggio sarete liberi di girarla senza orari e vincoli. L’unica cosa a cui dovrete prestare attenzione è la guida a sinistra!! La cosa che conforta è sapere che i mauriziani sono abituati ai turisti che diciamo così non sanno guidare.. quindi stanno molto attenti. La benzina costa meno che in Italia. L’isola si divide in quattro grandi zone: il Nord, in Sud, l’Est e l’Ovest e anche per le strade tipo autostrada (senza pedaggio) troverete queste indicazioni.
Ci sono anche gli autobus che portano nelle principali zone turistiche ma non sempre sono in orario, e le attese possono essere lunghe. E’ comunque un’esperienza da provare: gli autobus sono mooolto vecchi, viaggiano con le portiere aperte e il biglietto si fa a bordo.
Sull’isola sono accettate le principali Carte di Credito, ma in base alla nostra esperienza, per esempio,
la maggior parte delle agenzie che organizza le escursioni vuole pagamento in contanti, nei ristoranti invece le carte di Crtedito sono usate, quindi portatevi contanti e dovendo prelevare agli ATM informatevi con la vostra banca del limite giornaliero di prelievo con la vostra carta.
- Perché scegliere Mauritius
Per le numerose escursioni nell’entroterra: la visita alle piantagioni di tea, alle Rhumerie con degustazione, a Chamarel e la terra dei sette colori, al lago sacro Ganga Talao (Gran Bassin); per i numerosi percorsi trekking a Le Morne.
Per il mare, da vivere in maniera totale, emozionante, avvolgente: si possono fare tantissime escursioni di cui vi parleremo in seguito.
Per un’esperienza culinaria diversa, per lasciarsi travolgere dallo street food, con i suoi variopinti camioncini sulla spiaggia, o per le vie di PORT LOUIS.
Aperti principalmente a pranzo servono le più svariate pietanze cucinate al momento: sentirete sulla lingua i sapori forti dell’India, il curry, il peperoncino; assaggerete dell’ottima cucina cinese, con i suoi eccellenti nuddles; vi tufferete nelle Boulettes, ravioli tipici mauriziani fatti di carne o pesce; vi farete sorprendere dalla dolcezza della frutta in particolare dell’ananas che viene servita tipo gelato ed è buona come ne assaggerete poche.
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Street food in spiaggia

Family
A Mauritius si va perché il popolo Mauriziano è un melting pot di culture, religioni, usanze, tradizioni, in cui calarsi per ritornare più consapevoli che al mondo non esistiamo solo noi e che si può convivere anche se di religioni diverse; è perdersi nel mercato centrale di Port Louis dove si vende di tutto e dove il rumore, gli odori, sono i protagonisti; è il paese dei surfisti che la mattina si ritrovano a LE MORNE per solcare le onde alzate dal vento.

Central Market
A Mauritius si va perché è un’isola generalmente sicura, le persone sono tutte molto gentili, ma ci sentiamo di indicarvi che il fenomeno del randagismo di cani è molto presente. In tutte le spiagge troverete branchi di cani anche numerosi. Solitamente sono buoni e si fanno gli affari propri sonnecchiando per la maggior parte del tempo intorno a voi, ma sono pur sempre randagi e territoriali quindi è meglio lasciarli stare.
Noi non abbiamo paura ma per chi ha fobia o paura dei cani, consigliamo di tenerlo presente, perché sono davvero numerosi… purtroppo.
- IL NOSTRO ARRIVO A MAURITIUS
Abbiamo prenotato il volo con parecchio anticipo, intorno alla fine dell’anno e abbiamo così trovato una buona tariffa per tre persone. Al momento della nostra prenotazione voli diretti ce n’erano pochi e molto costosi, quindi abbiamo optato per un volo da Roma con Saudia Airlines, con scalo a Jedda in Arabia Saudita, notte nell’aerotel Jedda che si trova proprio all’interno dell’aeroporto, ripartenza la mattina per l’aeroporto internazionale di Mauritius. Volo lungo, ma spezzato così e con qualche ora di relax in hotel, lo abbiamo gestito bene.
Le aspettative prima di partire erano molto alte, l’emozione di visitare una terra così lontana e diversa dalla nostra dopo molto tempo era grandissima. La voglia di sentire ancora una volta i profumi delle spezie, di incontrare popoli diversi, di assaporare cibi nuovi e di tuffarsi nei colori che solo isole così lontane possono regalare, era incontenibile.
Scesi dall’aereo ed espletate le consuete operazioni di ritiro bagagli, prima di uscire ci siamo fermati a cambiare qualche euro in valuta locale: RUPIE MAURIZIANE.
Dopodiché abbiamo contattato la persona che avrebbe dovuto portarci la macchina a noleggio e dopo una breve attesa eccolo pronto a consegnarci il bolide che ci avrebbe accompagnato in lungo e in largo per l’isola.
Il primo impatto con la guida a sinistra non è stato molto rilassante, la nostra mente fissata sulla guida a destra ci ha messo un po’ ad abituarsi, per non parlare di come azionare le frecce che sono al posto dei tergicristallo… anche dopo 15 giorni il più delle volte per girare si pulivano i vetri!!! 🙂
Prima di partire abbiamo a lungo pensato a dove alloggiare e quale poteva essere la zona migliore dell’isola. Le soluzioni di soggiorno sono infinite, dai grandi resort di lusso, ai piccoli B&B sulla spiaggia; appartamenti e alberghi per tutte le esigenze. Alla fine restando a Mauritius 13 giorni abbiamo optato per dividere il soggiorno in due strutture:
- FLIC EN FLAC, il Luxury Westwood Apartment . Essendo in 5 (c’erano con noi anche due amici), dovevamo trovare un appartamento un pò grande con due bagni; Il Luxury Westwood ha risposto alle nostre esigenze. Il palazzo è un condominio moderno con cancello che si apre con il codice. Durante la notte c’è la sorveglianza. L’appartamento è nuovo con cucina/soggiorno ben attrezzata, tre camere da letto e due bagni; due terrazze al piano e una magnifica terrazza a tetto con sdraio e ombrellone per il sole. Parcheggio sempre disponibile. All’interno del residence anche una deliziosa piscina che noi non abbiamo usato.
- TROU AUX BICHES: Easy Stay Residence https://www.facebook.com/EasyStayResidence/. Quando siamo arrivati ci hanno fatto vedere diverse camere; alla fine abbiamo scelto due camere comunicanti a piano terra. Il residence si trova proprio sulla spiaggia di Trou aux Biches, alla quale si accede tramite un cancello che la sera si chiude alle 19.00. La colazione è molto buona e abbondante, si passa dai pankake fatti al momento con nutella o marmellata, croissant, pan au chocolate, pane e marmellata, frutta sempre fresca, sandwiches e delle frittelline salate indiane fantastiche; e tutte le bevande. I ragazzi del residence sono stati gentilissimi dandoci la possibilità di pranzare a sacco appoggiandosi ai tavoli della colazione. Nei pressi del Residence molti furgoncini dello street food, ristoranti, ATM e negozi di souvenir.
Col senno di poi, pensiamo che la scelta fatta sia stata azzeccata ma che alla fine basta anche un ‘unica struttura, in quanto l’isola è abbastanza piccola e poi si devono gestire le escursioni in base anche al meteo.
A proposito del meteo: noi abbiamo scelto Agosto, perché purtroppo è l’unico periodo di ferie più lungo che abbiamo. Agosto a Mauritius è ancora inverno, le giornate sono corte, fa giorno presto ma la sera alle 18 il sole tramonta. Per noi resta però il periodo migliore perché non c’è umidità, il sole è caldo ma non bollente quindi è difficile scottarsi, ed è un clima perfetto per girare l’isola.
Ci siamo concentrati sulla costa ovest in quanto in inverno è quella più protetta dai venti.
In valigia bisogna portare abbigliamento comodo per ogni evenienza, un buon K-WAY che vi sarà utile in tante situazioni, costumi da bagno, creme solari ad alta protezione e repellenti per zanzare con almeno il 30% di deet da usare soprattutto all’alba e al tramonto. Le zanzare sono presenti soprattutto nella stagione più umida. Il governo fa regolari disinfestazioni nelle zone più turistiche e quindi nella stagione secca ( in agosto per intendersi) zanzare non ce ne sono molte, anzi noi che eravamo partiti un pò preoccupati, non abbiamo incontrato alcun problema di questo tipo.
- I NOSTRI 13 GIORNI A MAURITIUS
Il nostro primo giorno, tra prendere la macchina, capire dove andare e arrivare al nostro primo alloggio, è passato abbastanza in fretta. La nostra prima tappa è stata FLIC EN FLAC.
Situata sulla costa ovest dell’isola, è un ottimo punto di partenza per visitare tutti i dintorni e il Sud di Mauritius.
È un paesino piuttosto piccolo ma con tutto il necessario per trascorrere un ottimo soggiorno in tranquillità. La spiaggia è bellissima, ampia e molto lunga, con un mare cristallino che sembra una piscina. Lungo la strada che costeggia la spiaggia, ci sono ampi parcheggi e tantissimi furgoncini di street food dove gustare le prelibatezze locali. Non mancano i ristoranti dove a prezzi contenuti si possono trovare cibi per ogni gusto. Il nostro ristorante preferito Ah Youn, proprio sulla strada principale di FLIC en FLac di fronte alla spiaggia. Abbiamo gustato degli ottimi nuddles e il fritzling che arriva fumante e folkloristico.

Cena Mauriziana
La spiaggia, come tutte le spiagge di Mauritius è pubblica, anche i tratti davanti ai resort, quindi camminando lungo la riva ci si può fermare ovunque.
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Flic en Flac

Flic en Flac
- ILE AUX BENITIERS e CRYSTAL ROCK
A pochi chilometri da Flic En Flac con partenza da la Gaulette si raggiunge in pochi minuti di barca l’Ile Aux Benitiers. Tutte le agenzie propongono tour in questa isola, con pranzo BBQ, snorkeling a Crystal Rock e bagno con i delfini. Noi abbiamo optato per un giro fai da te.
Arrivati a La Gaulette, abbiamo parcheggiato al molo, preso dei panini in un locale accanto al parcheggio e trovato un pescatore che per 15 euro a persona ci ha portato con la sua barchettina prima a Crystal Rock e poi sull’isola.
Crystal Rock è molto decantata sui vari siti, ma a noi sinceramente non è che ci abbia particolarmente entusiasmato. Si tratta di un corallo molto grande che spunta dall’acqua e sembra quasi galleggiare in mezzo ad una laguna bellissima di fronte a Benitiers. Gli si può nuotare intorno ma bisogna stare attenti perché ci sono molte barche. Ovviamente non ci si deve salire sopra!!!

Crystal Rock
Dopo Crystal rock il nostro amico ci ha lasciati a Benitiers (con la promessa che ad una certa ora sarebbe venuto a riprenderci) un ‘isola disabitata ma che offre ai visitatori una natura incontaminata e selvaggia, con una vista mozzafiato sul promontorio di Le Morne. L’isola è piccola, circa 2 chilometri quadrati ha spiagge bianche e una vegetazione rigogliosa.
Stare li riporta ad una tranquillità incredibile e mette veramente in contatto con la natura.
È circondata da una laguna bassa e turchese che ti invita al totale relax.
All’orario prestabilito abbiamo visto in lontananza una piccola barca: era il nostro amico pescatore che era venuto a riprenderci.
In questa occasione i delfini non li abbiamo visti, ma in generale non siamo favorevoli a questa escursione ( molte agenzie la propongono, anche in punti diversi dell’isola) in quanto i delfini vengono letteralmente rincorsi e circondati da tante barche; le persone possono tuffarsi e cercare di stargli dietro. È una pratica che per noi non ha senso e non la condividiamo.
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Friends

La tranquillità di Benitiers e lo sfondo di Le Morne
Un’altra tappa da non mancare: la penisola di Le Morne
Da Flic en Flac ci vuole più o meno un’ora. Anche qui ci sono dei parcheggi con accesso alla spiaggia. Noi abbiamo parcheggiato proprio in fondo all’ultimo parcheggio dove c’è la scuola di surf e li ci siamo posizionati. Verso l’ora di pranzo anche qui arrivano diversi furgoncini dello street food.
Patrimonio dell’Unesco è una delle principali attrazioni turistiche dell’isola: è famosa per la sua sommità, un monolito di roccia basaltica alto più di 500 metri.
La storia ci racconta che divenne famosa nel XIX secolo quando alcuni schiavi fuggitivi vi cercarono rifugio per nascondersi. Dopo l’abolizione della schiavitù, la polizia salì sulla collina per avvisare quegli uomini, che erano liberi. Gli schiavi interpretarono in maniera sbagliata l’arrivo dei poliziotti e si gettarono nel vuoto morendo.
In memoria di quelle persone venne messa in cima alla montagna, una croce di ferro.
Per gli amanti del trekking è possibile arrivare in cima fino alla croce, con un percorso di circa 4 chilometri. Nella parte finale il percorso diventa impegnativo e non adatto a tutti. Noi non lo abbiamo fatto perché eravamo con un bambino, ma sicuramente è un’esperienza fantastica perché da lassù la vista è incredibile.
È possibile fare questo trekking anche con guide specializzate.
La montagna si affaccia su una delle lagune più spettacolari di Mauritius.
È la parte più a sud e anche la più ventosa; infatti, è il paradiso dei serfisti che solcano le onde compiendo spettacolari evoluzioni.
Qui la spiaggia è bellissima e bianca e poi con alle spalle la montagna è un vero paradiso.
A bordo di un elicottero o di un piccolo aereo privato si può fare un’escursione molto particolare: sorvolare la cascata sotterranea di Le Morne: è una straordinaria illusione ottica non una vera cascata. E’ un fenomeno naturale provocato dal fondale che in quel punto è basso e smuove il fango e sabbia portati dalla risacca. Si crea l’effetto di un salto d’acqua che sembra sprofondare nel blu. Si può vedere solo con il sorvolo dall’alto.
Il giro in elicottero è molto costoso.
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La Spiaggia di Le Morne

Le Morne
- TOUR DELLE ISOLE DEL SUD – GIORNATA INTERA
Il tour delle isole del Sud è un’esperienza davvero divertente e ti permette di visitare diverse zone, in tranquillità godendo anche di un delizioso BBQ sulla spiaggia.
Questa escursione è fattibile senza problemi anche in inverno poiché le isole si trovano tutte all’interno della barriera corallina.
Molte agenzie propongono questa escursione, che può essere fatta in catamarano, in barca veloce in gruppo oppure in motoscafo con tour privato. Siccome noi eravamo in 5 abbiamo scelto il tour privato in motoscafo, con Mauritius Vip Tour. Secondo noi il tour privato ti permette di gestire meglio il tempo senza tener conto delle esigenze di altre persone: quindi si può concordare col capitano di sostare di più in un posto che ti piace, di fermarti a fare snorkeling anche se non previsto e comunque di decidere come meglio passare la giornata (ovviamente tenendo conto dei tempi che lui comunque deve rispettare)
Abbiamo raggiunto il meeting point a Tamarin, e ci siamo imbarcati sul nostro motoscafo privato.
per raggiungere le cascate la barca risale un pezzo di fiume che poi si getta nel mare; poco prima delle cascate il capitano da ai viaggiatori un sacchettino con del cibo e si accosta ad alcuni alberi: delle graziosissime scimmiette cominciano a salire sulla barca e con delicatezza prendono il cibo dalle mani. C’era tutta la famiglia; bisogna solo stare attenti perché le scimmie sono molto scaltre e cercano di rubare i sacchettini del cibo: in effetti a me è successo, stavo aprendo il sacchetto, il capitano ha gridato: “attenta! Ma era troppo tardi, mamma scimmia con la velocità di un lampo era già sul ramo più alto a mangiare tutto il sacchetto (dopo averlo accuratamente aperto!!! 😊). Anche se sembrano buone, nel dubbio meglio non toccarle, sono sempre selvatiche!!
Dopo questa parentesi molto divertente, ci siamo avvicinati alle cascate: il fragore è potente e la forza dell’acqua considerevole. Alcune foto di rito e poi via verso le isole del Sud.
Durante il tragitto in motoscafo i colori del mare variano dal verde scuro al blu per poi sfociare nel mio colore preferito quello delle lagune non troppo profonde, quel celeste unico che solo ai tropici si può trovare.
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Le cascate
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Mi assomiglia vero? 🙂

Capitano!!!!
- Isola del Faro (Ile de Fouquets)
Il suo nome deriva appunto dal faro che la domina e che si affaccia su una laguna incontaminata. Il motoscafo si avvicina il più possibile ad un punto di facile accesso; pochi passi in acqua e puoi iniziare a gironzolare per l’isola. L’atmosfera è rilassante e camminando fino alla parte opposta al punto dove ti lascia la barca, ci si affaccia in mare aperto e li si sente il rumore dell’Oceano, che si infrange sulla scogliera.

Isola il Faro

Isola Il faro

Oceano
un grazioso isolotto, considerato ai tempi delle colonizzazioni un punto strategico e una barriera naturale per controllare l’accesso alla Baia.

Ile de la Passe
la famosissima, la più grande e anche la più turistica. Durante il tragitto per raggiungerla non ci siamo fatti mancare un fantastico stop all’isola che non c’è: una lingua di sabbia in mezzo all’Oceano che va e viene a seconda delle maree, dove siamo attraccati e dove abbiamo fatto bagno, foto e ci siamo sentiti in paradiso;

Lingua di sabbia
Non è mancato un tuffo nella laguna per fare snorkeling con migliaia di pesci colorati;

snorkeling
E con nostra sorpresa non sono mancati incontri inaspettati con una tartaruga marina gigante e con un delfino.
Dopo tutte queste emozioni ci siamo diretti al L’Ile aux Cherfs dove era previsto il BBQ sulla spiaggia.
La barca attracca sulla parte dell’isola destinata a tutte le barche e a tutti i BBQ. Infatti, c’era molta gente.
Ci hanno fatto sedere e ci hanno servito un ottimo pranzo, a base di pane all’aglio, e grigliata mista di pollo, pesce spada e… bevute a volontà Rum mauriziano compreso. Con l’aggiunta di 50 euro a testa potevamo prendere l’aragosta ma a noi andava bene così.

Rum
Dopo pranzo ci hanno lasciato del tempo per andare a visitare la parte diciamo così più bella dell’isola. A quel punto però avendo fatto molte cose durante la giornata, il tempo a nostra disposizione non era rimasto molto quindi dopo circa un’ora siamo tornati al motoscafo per tornare verso Tamarin e finire l’escursione.
Ultimo tuffo tra i colori sgargianti dell’Oceano Indiano e poi via verso casa.
Un’escursione di questo tipo costa circa 80 euro a persona.

🙂

Isola dei Cervi
- ESCURSIONE IN MOTOSCAFO PER OSSERVAZIONE BALENE – WHALE WATCHING
Devo dire che in questo viaggio di emozioni ce ne sono state parecchie, una che di sicuro non dimenticheremo mai è stata quella del Whale Watching.
Le balene le abbiamo cercate in tanti viaggi ma ogni volta non riuscivamo, per svariati motivi, a trovarle.
Quando abbiamo letto che in agosto oltre ai Capodogli presenti quasi tutto l’anno, si possono osservare le Megattere, che passano da Mauritius durante il loro flusso migratorio, non potevamo non organizzare questa escursione.
Anche per questa attività ci siamo affidati ad un tour privato in motoscafo perché volevamo essere sicuri di stare tranquilli e in silenzio durante l’osservazione.
Il punto migliore per trovarle si trova a Sud, in mare aperto molto lontano dalla costa passato il Coin de Mire. All’incirca ci vuole un’ora di motoscafo.
Una volta arrivati nel punto diciamo così, di passaggio, le barche (ovviamente ce ne sono diverse) si fermano a motore spento e restano in attesa… in attesa e ancora in attesa… ad un certo punto uno sbuffo in lontananza ci dice che ci siamo, qualcosa sta venendo in superfice a respirare. Le barche a velocità moderata si dirigono verso quello sbuffo fermandosi vicino quel tanto che basta per riuscire a vedere una sagoma scura … È un capodoglio col piccolo. Mamma e figlio se ne stanno tranquilli in superfice nuotando a fianco della barca. Noi rimaniamo ammutoliti di fronte ad una cosa così bella, facciamo un sacco di foto, ma la vera foto si imprime nella nostra mente e nessun video potrà mai trasmettere l’emozione del rumore dei loro respiri e la loro grandezza. Poco dopo si immergono alzando la coda come a salutarci.
È di nuovo il momento dell’attesa. …E riecco un altro sbuffo in lontananza, anzi stavolta il capitano ci dice che sono tre.
Ci avviciniamo e se possibile, lo spettacolo è ancora più bello, davanti a noi un maschio adulto, sarà lungo 20 metri, con le femmine. Non crediamo ai nostri occhi è enorme, ne è sorpreso anche il capitano.
Cerchiamo di scrutare la superficie per non perdere neanche un centimetro di quella maestosità, poi anche lui si immerge portando in aria una coda enorme, e subito dietro si immerge anche lei.
Rimaniamo in silenzio, perché non servono altre parole.
Il tempo sembra volare e purtroppo dobbiamo rientrare perché il viaggio è un po’ lungo.
Come consiglio vi diciamo di chiedere al capitano di restare il più possibile e se vi dice che sulla strada del ritorno vi potete fermare a vedere i delfini, ditegli che non vi interessa (potete leggere all’inizio di questo racconto cosa ne pensiamo dell’escursione ai delfini) e che preferite rimanere ancora del tempo con le balene. L’emozione è impagabile e non capita così spesso di poterle vedere.
Affidatevi ad un tour operator etico, perché a Mauritius è severamente vietato tuffarsi per nuotare con le balene; quindi, diffidate di chi vi dice che potrete fare il bagno con loro.

Pronti per il Whale watching

Non servono didascalie
- TOUR GASTRONOMICO A PORT LOUIS
Una bella idea se il tempo non è bellissimo, è quella di organizzare un tour gastronomico nella Capitale Port Louis.
In una giornata piuttosto grigia e piovosa, ci siamo accodati last minute, ad un tour con altre persone e l’esperienza è stata molto piacevole.
Armati di K-way immancabile in queste occasioni, dopo esserci trovati ad un meeting point con la guida e gli altri partecipanti abbiamo iniziato la nostra visita.
Perdersi tra le vie del centro e ascoltare storie ed aneddoti che senza una guida non potresti sapere, è molto interessante. Non si perde il piacere di stare a naso in su e girovagare ma avere una guida è un valore aggiunto.
Il tour si svolge tra le vie principali del centro con tappe assaggio di cibi tipici mauriziani: le boullettes (palline tipo raviolo, ripiene di carne, pesce e verdure), i nuddles e il Gâteaux Patates (dolcetto a base di farina e cocco, fritto) street food cinese (nel quartiere Chinatown) e prelibatezze indiane. I sapori sono molto vari e quando ti trovi li devi per forza assaggiare. (ci siamo sentiti tanto a Pechino Express nel momento dei 7 mostri!!!).
Durante il tour si visitano giardini con alberi secolari, la più grande moschea della città, le viuzze del centro dove palazzi moderni si affiancano a edifici storici dall’architettura coloniale francese, un bel contrasto!
E poi le botteghe dove si vendono le cose più svariate
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Le Boulettes che si trovano allo street food

frittini in strada
Il tour che dura circa 4 ore, si conclude al Central Market, il mercato della frutta e della verdura: frutta colorata e verdura di ogni tipo sistemata in ceste e ordinata sugli scaffali. Tutti che ti chiamano per andare a comprare qualcosa, la confusione tipica dei mercati. Gli odori (di ogni tipo) e i colori saranno indimenticabili. Ricordatevi di contrattare il prezzo su tutto!!!

Central Market
Ritornando verso la macchina si può prendere un caffè nel quartiere Caudan Waterfront , un quartiere moderno pieno di negozi e ristoranti, molto curato e colorato. La parte più moderna di Port Louis.

Port Louis
Dopo questi giorni, passati a scorrazzare tra il centro e il Sud -ovest di Mauritius è arrivato il momento di cambiare zona e anche alloggio: ci spostiamo a Nord-ovest sulla spiaggia di Trou aux Biches presso il residence Easy Stay: pernottamento con prima colazione
Il Nord Ovest di Mauritius ha tantissime spiagge molto carine e anche qui non mancano le escursioni.
Rispetto al sud e a Flic en Flac, questa zona è più turistica e anche molto più vivace. Quindi se siete alla ricerca di ristorantini, locali e vita notturna, sicuramente questa è la zona che fa per voi.
Trou aux Biches è una graziosa cittadina nel Nord Ovest di Mauritius non molto lontana dalla Capitale Port Louis.
L’omonima spiaggia pubblica è una lunga striscia di sabbia bianchissima e corallina, lambita da acque cristalline. Lungo la spiaggia ci sono resort tra i più belli dell’isola.
In acqua una linea di boe delimita la zona dove si può fare il bagno senza pericoli, perché al di la delle boe passano molte barche. Questa è una caratteristica di quasi tutte le spiagge di Mauritius: le barche passano ovunque molto vicino alla riva; quindi, sono state messe le delimitazioni di boe per permettere ai turisti di fare il bagno.
Da non perdere i tramonti, romantici e con colori indimenticabili.
Per gli amanti dello street food, appena fuori dalla spiaggia, nei pressi del residence EASY STAY, ci sono tantissimi furgoncini dove assaggiare le specialità locali.

Trou aux biches
Con i suoi tre chilometri di spiaggia bianchissima e soffice, che va da Pointe aux Canonniers a Trou aux Biches, Mont Choisy è stata per noi una delle più belle spiagge di Mauritius.
L’accesso alla spiaggia è facilissimo, il parcheggio tra la strada e la spiaggia, è ampio e comodo.
Gli alti alberi di Casuarina offrono ombra nelle ore più calde della giornata e verso l’ora di pranzo tutta la zona si riempie di furgoncini per lo street food. I ristoratori offrono anche tavolini e sedie e quindi il pranzo in spiaggia diventa un momento di grande relax.
La lunga spiaggia permette romantiche passeggiate e le acque sono talmente cristalline e calme che nuotare diventa un piacere immenso.
La spiaggia è attrezzata anche per diversi sport nautici, dal parapendio alle gite in barca col fondo di vetro, ai motoscafi che trainano delle boe galleggianti giganti.
Durante la settimana la spiaggia è molto tranquilla e c’è la possibilità di noleggiare sdraio e ombrelloni per stare più comodi, mentre il fine settimana, si anima di famiglie mauriziane che si riuniscono, mangiano tutte insieme in un clima molto gioioso, con balli e musica. Un’occasione unica di entrare in contatto con la cultura locale.

Mont Choisy
Se provieni dal caos della spiaggia di Grand Baie, affacciandoti in questa spiaggia ti sembrerà di varcare le soglie del paradiso.
Siamo a Pereybère vicinissima a Grande Baia, sembra una spiaggia segreta, molto tranquilla, dove i colori dell’acqua sono quelli tipici di Mauritius, tutte le sfumature di turchese e dove la sabbia è talmente morbida da sembrare sguisciosa (cit. Dori alla Ricerca di Nemo).
È frequentata per lo più dalle famiglie Mauriziane, il graduale ingresso in acqua la rende molto sicura anche per i bambini.
Nelle vicinanze ci sono diversi ristoranti e supermercati.

Pereybere
Una visita a Cap Malhereux unisce mare a storia. Siamo nella parte più a Nord di Mauritius in un villaggio di pescatori dove il tempo sembra essersi fermato.
La traduzione del suo nome significa Capo Sventurato. Il perché di questo nome sembra legato a due motivi:
il primo è che trovandosi nel punto più a Nord dell’isola è stato nei secoli passati teatro di grandi naufragi causati dalle forti onde e dalle tempeste che spesso colpiscono queste zone in estate (il nostro inverno)
Il secondo è di carattere storico e ci riporta all’epoca delle colonizzazioni e delle guerre che associano al nome quello della sconfitta e dell’invasione.
Oggi questa zona è molto tranquilla, ha una piccola spiaggia molto frequentata e su una collinetta spicca una delle attrazioni più fotografate di Mauritius: la chiesa di Notre Dame Auxliatrice De Cap Malhereux.
Questo angolo è veramente caratteristico col colore rosso del tetto a spiovente della chiesa che contrasta con il blu del mare e il verde della vegetazione.
La zona è ricca di piccole baie incontaminate e nascoste dove passare qualche ora in relax.
Noi ci siamo spinti fino a BAIN BEUF, una spiaggia lunga e tranquilla.

Notre Dame Auxliatrice De Cap Malhereux

Bain Boeuf
E davanti alla costa, a circa 5 chilometri, si può ammirare il COIN DE MIRE un isolotto dalla sagoma inconfondibile, disabitato e area protetta, riserva naturale dove trovano rifugio molte specie di uccelli e iguana e sotto al quale si può fare uno snorkeling incredibile e immersioni.
Noi ci siamo passati accanto mentre andavamo in tour alle isole del Nord e devo ammettere che il muro a strapiombo è impressionante; li il mare è molto mosso e soltanto al ritorno dall’escursione abbiamo potuto avvicinarci e fare un tuffo per ammirarne i fondali. Non si può sbarcare sull’isolotto a meno di avere permessi speciali che sono difficilissimi da ottenere.

Coin de Mire
- TOUR DELLE ISOLE DEL NORD
C’è un’escursione molto bella da fare trovandosi a Nord di Mauritius: è quella delle isole del Nord. Si tratta di un’escursione di un’intera giornata che viene fatta con il motoscafo con tour privato o con il catamarano, con pranzo BBQ sulla spiaggia oppure a bordo del catamarano. Si visitano l’Illiot Gabriel e L’Ile plate.
La difficoltà è che in inverno (la nostra estate), essendo queste isole fuori dalla barriera corallina, non è facile trovare la giornata perfetta e il mare abbastanza calmo per raggiungerle.
Noi volevamo fare comunque un tentativo e avevamo fissato un tour privato in motoscafo.
La mattina stessa del tour ci hanno chiamato dicendoci che col motoscafo non saremmo potuti andare in quanto le condizioni del mare non erano buone. Ci hanno proposto di andare col catamarano (essendo un’imbarcazione grande era più adatta al mare mosso). Li per li non eravamo molto convinti in quanto la distanza da percorrere è considerevole e ci immaginavamo che col catamarano e col mare mosso ci sarebbe voluto molto tempo, rubandolo allo stare fermi e godersi le isole.
Alla fine, ci siamo fatti convincere e ci siamo imbarcati. Il catamarano era abbastanza grande e saremmo stati all’incirca 40 persone.
All’inizio della traversata, seppur coperti perché era freddino, ci eravamo posizionati sul davanti della barca e si stava anche bene. Via via che andavamo avanti il mare si faceva più mosso e ad un certo punto il capitano ci ha chiesto di tornare dentro o sul dietro insieme ai bambini.
Il mare si faceva sempre più grosso, soprattutto in prossimità del Coin De Mire, vedevamo onde molto grandi sbuffare contro la punta del catamarano e bagnare tutto e tutti (chi era rimasto davanti); e noi dietro sinceramente a un certo punto ci siamo sentiti anche male.
Non vedevamo mai l’arrivo, la traversata come temevamo… molto lunga… dopo più di un’ora e mezzo, all’orizzonte abbiamo visto la meta, il mare si è calmato e il blu profondo ha lasciato spazio ad una laguna di un turchese sgargiante mai visto fino a quel momento in Mauritius.
Il catamarano si è ancorato vicino alla spiaggia e con un piccolo motoscafo a piccoli gruppi ci hanno portato su l’Illiot Gabriel.
E qui la beffa, purtroppo avevamo impiegato un sacco di tempo ad arrivare e per il timore di trovare il mare ancora più mosso al ritorno, il capitano ci ha comunicato che saremmo potuti stare sull’isola un’ora e che poi ci sarebbero venuti a riprendere per pranzare a bordo. Aiuto… ancora non ci erravamo ripresi… l’idea di pranzare a bordo mi suonava tremenda, e tutta la traversata del ritorno? Non ne parliamo. Avrei voluto tornare in elicottero.
Oramai però eravamo li quindi abbiamo cercato di godere di quella meravigliosa isola, quel mare dai colori incredibili e un po’ di snorkeling.
Il tempo nemmeno a dirlo è volato e in breve ci hanno ripreso con il motoscafo e abbiamo pranzato a bordo.
Il tempo di mangiare e siamo ripartiti. L’Ile Plate l’abbiamo vista dal catamarano. Per fortuna al ritorno il mare era più calmo e ci siamo potuti fermare a fare un tuffo e snorkeling sotto lo strapiombo del Coin De Mire.
Voi mi chiederete? Ne è valsa la pena? Non lo so, di certo sapevamo delle difficoltà in inverno, di certo il mare è bellissimo e l’atmosfera magica, ma è stato molto faticoso e praticamente siamo stati tutta la giornata in viaggio.
Il consiglio che possiamo darvi è quello di tenere d’occhio il meteo e le condizioni del mare e se queste sono buone optare per il motoscafo veloce e tour privato, in maniera da decidere voi col capitano tempi e modi per vivere questa escursione. Forse il catamarano è meglio sceglierlo in estate (mauriziana) oppure per traversate più brevi (per esempio il Tour delle isole del sud

sullo sfondo l’ile Plate

Illiot Gabriel

Illiot Gabriel e il Coin de Mire in lontananza
La nostra avventura a Mauritus finisce qui, se ti è piaciuta e se sei curioso di sapere qualcosa in più scrivici
Girovolando, la gioia della partenza la gioia del ritorno
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