IL NOSTRO VIAGGIO IN TERRA SARDA

Amici di GiroVolando✈️, in questo post racconteremo la nostra esperienza in Sardegna, nel torrido Agosto 2021❤️. Qualche consiglio e qualche dritta per affrontare al meglio un mese che per quest’isola è di gran pienone!!! Per noi abituati a vacanze all’estero, pensare di organizzare una vacanza nel nostro paese è stato un po’ faticoso. Muoversi  in Agosto costa molto di più, c’è il quadruplo della gente e poi  l’atmosfera non è la stessa che ai tropici. 

In particolare quest’anno, vuoi per il covid vuoi per il green pass, è stata presa d’assalto, sia dagli affezionati ma anche da chi come noi era alla ricerca del mare bello, non potendo andare lontano.

Detto questo, la Sardegna non ha deluso le nostre aspettative mare e spiagge sono indescrivibili e anche le persone fatta salva qualche eccezione (ma queste le trovi ovunque) sono state molto accoglienti e disponibili. 

Le spiagge sovraffollate e il gran caldo hanno fatto la differenza sul poter dire che ci torneremo, ma tutto sommato è stata una bella, bellissima esperienza.🌞

La sua fortuna secondo noi, è che possiede chilometri e chilometri di arenili stupendi, quindi il posto c’e per tutti.

Le calette sono talmente tante che è impossibile non trovare la propria dimensione.

Diciamo che nelle spiagge più blasonate, bisogna arrivare presto, e scordatevi di fare una pausa pranzo e cambiare spiaggia: spostando la macchina nel primo pomeriggio, quasi impossibile trovare parcheggio. L’unica possibilità è “beccare” il posto di chi se ne va via per pranzo, oppure arrivare verso le 18 per godersi un po’ di mare e un aperitivo sulla spiaggia. E poi muoversi con quel caldo è davvero pesante. 

  • Parcheggi: i parcheggi sono tutti a pagamento, ci sono i totem per il pagamento oppure in alcuni casi il parcheggiatore.

Noi eravamo ben attrezzati con ombrellone, tendina della Quecha, zaino termico con abbondante acqua e frutta, spiaggina per stare più comodi e abbondanti creme alta protezione.

Il nostro campo base

La prima tappa del nostro viaggio è stata la parte Sud Ovest dell’isola. Campo base Teulada, il comune più caldo dell’isola, con punte di 41° alle 21😓

Teulada

Abbiamo alloggiato al Bed & Breakfast CANNE AL VENTO, la Signora Anna gentilissima ci ha fatto proprio sentire a casa. Le camere pulite e nuove e per fortuna con aria condizionata. L’unica pecca, l’orario della colazione: le 8:30 del mattino se vuoi vivere il mare e trovare un buon posto sulle spiagge (parliamo sempre di Agosto ovviamente) questo orario è davvero troppo tardi.🙃🙂😲

Per fortuna proprio sotto il B&B c’e’ un baretto che serve ottime colazioni  e che ci ha ospitato per tutti i nostri 5 giorni in questa zona. La Signora del bar stupenda, mi rimarrà sempre nel cuore.

Muxus Caffee

Il paese di Teulada passa le sue giornate placidamente ma purtroppo anche qui Agosto si fa sentire e noi sinceramente abbiamo avuto non poche difficoltà per trovare da mangiare. Ecco una cosa che abbiamo imparato è che bisogna pensare in anticipo a prenotare il ristorante, perché altrimenti il rischio è dover andare a letto senza cena, come è successo a noi. Sembra incredibile ma ci è successo davvero!!

Teulada è un ottimo punto di partenza per visitare le spiagge della zona, che distano tutte una 20ina di minuti, mezz’ora –  ecco quelle che abbiamo visitato noi:

 

Tuerredda:

Tuerredda😍

Definita una delle più belle spiagge di questa zona, è anche a numero chiuso. Questo vuol dire che arrivati ad un certo numero di macchine nel parcheggio (siamo sulle 1100 persone al giorno), non si può più entrare. Effettivamente questo sistema funziona, non tanto perché non sia affollata, ma perché una volta che tutti hanno trovato il proprio posto e la gente non continua ad entrare, sei sicuro che uscendo dall’acqua non ti ritrovi gente sopra il tuo asciugamano. L’unico problema è che devi arrivare al parcheggio entro le  9:00 perché se arrivi più tardi non riesci ad entrare.  Ci sono tre parcheggi di cui due comunali e uno privato. In quelli comunali, un po’ più distanti dalla spiaggia, dimostrando di essere alloggiati nel Comune di Teulada, si ha uno sconto. Nel parcheggio privato si pagano 9 euro al giorno, ma si è a due passi dalla spiaggia. Inoltre se nella stessa giornata si parcheggia in spiagge diverse sempre nello stesso comune, mostrando il ticket del parcheggio pagato, si può usufruire gratuitamente degli altri parcheggi.

😎

La Spiaggia è in effetti molto bella e l’atmosfera della mattina presto regala forti emozioni. I colori turchesi del mare di Sardegna si apprezzano più verso tarda mattinata ma a quel punto ci sono anche più persone quindi l’atmosfera cambia. Ci sono due stabilimenti che conviene prenotare con largo anticipo (intendo anche a Giugno per Agosto), altrimenti restano solo i posti in spiaggia libera. Presso stabilimenti si possono affittare, fino ad esaurimento, i lettini e gli ombrelloni che vengono piazzati in spiaggia libera. Un chioschino sempre aperto offre, bibite, gelati e panini tutto in contenitori ecosostenibili.

 

Portu Tramatzu:

La spiaggia di Portu Tramatzu 

Anch’esso sulla costa nel Comune di Teulada, è per noi il gioiello di questo tratto di costa. La caletta si presenta come una mezzaluna incastonata tra scogli che scendono dolcemente in acqua. Anche qui è presente uno stabilimento balneare e poi tutta spiaggia libera. Fino al 2019 è stata zona militare: in alto dalla parte destra guardando il mare, si vedono ancora i Gazebo che venivano usati dall’esercito che aveva accesso alla spiaggia. Dal 2019 il Ministero della Difesa ha avviato le procedure per la dismissione dell’area. Entrando in spiaggia dalle due passerelle messe a disposizione, e andando verso sinistra bastano pochi passi per raggiungere una parte di spiaggia quasi nascosta dove entrano 6 o 7 ombrelloni e niente più quindi una volta al completo, si sta molto tranquilli. La sabbia è bianca e l’acqua è di un turchese stupendo soprattutto in prossimità degli scogli.

Un tuffo dove l’acqua è più blu…

 

😜

Dal mare…

Impossibile non provare a tuffarsi dagli scogli nelle acque turchesi e calme. Impossibile anche uscire dall’acqua da quanto è bella. Il fondale è basso, sabbioso e ricco di pesci, e questo permette di raggiungere a nuoto l’Isola Rossa antistante la spiaggia.

L’isola Rossa

 

Is Arenas Biancas:

☀️

Chiamata anche spiaggia delle dune è il pezzo iniziale della lunga spiaggia di Porto Pino. Per arrivare alla spiaggia si passa all’interno di un’area militare, si paga il parcheggio all’ingresso dell’area, si percorrono circa 6 chilometri di sterrato (se siete fanatici dell’auto pulita questa spiaggia non fa per voi!!) e in fondo si lascia la macchina. Durante il tragitto si incontrano mucche libere e caprette e sulla destra si costeggia un laghetto dove si possono vedere ma purtroppo in lontananza i fenicotteri rosa. Dopo aver lasciato la macchina, armatevi di pazienza perché bisogna percorrere a piedi circa un chilometro sotto il sole per arrivare finalmente alla spiaggia.

🩴⛱️ le Dune

Il paesaggio è molto bello con queste dune di sabbia bianca che fanno da contorno ad un arenile ampio e pulito. Ricordiamoci che sulle dune non si può e non si deve salire, se vogliamo goderne anche in futuro..ma non preoccupatevi riuscirete ugualmente a avere degli scatti memorabili😜 L’acqua è trasparente e calma.

😜

Nonostante raggiungere la spiaggia non sia comodissimo, è comunque molto frequentata.. anche dalle vespe 🐝

 

Cala Domestica:

Cala Domestica

lasciata la macchina al parcheggio a pagamento si percorre una passerella in legno che porta fino alla spiaggia.

💯

Sulla destra un chioschetto e pochi metri più avanti questa deliziosa caletta incorniciata da alte falesie a picco sul mare.

🏊

Qui storia e natura si fondono: fino al 1940 erano attive le miniere e oggi come in un museo a cielo aperto, sono visibili tutto intorno, i resti di quel periodo: magazzini, depositi e gallerie scavate dai minatori. Proprio attraverso una di queste gallerie sulla destra, si accede ad un’altra caletta straordinaria, chiamata appunto La Caletta. Il percorso per arrivare al tunnel è un po’ difficoltoso tra le rocce, ma una volta sorpassato, lo spettacolo che si apre è veramente meritevole:

👀

La Caletta è intimamente incastonata tra la scogliera, molto selvaggia, il mare verde smeraldo. Vale sicuramente una sosta se siete in zona.

 

Calette di Teulada raggiungibili solo via mare:

se vi trovate da queste parti e avete pochi giorni a disposizione, una piacevolissima idea è quella di fare un’escursione di mezza giornata o una giornata intera, a bordo di un gommone per le calette di Teulada raggiungibili solo via mare. La proposta è molto ampia, ci sono diverse compagnie che organizzano questi giri. Noi abbiamo scelto il gommone, perché è più raccolto, soprattutto in tempi di covid ha una capienza al 50 % quindi le persone a bordo sono 12 + il capitano. E poi sinceramente quei barconi che contengono 240 persone a pieno regime, e che sbarcano sulle spiagge ci sembrano proprio poco “wild”. Si parte la mattina dal porto di Teulada che dista dal paese 10 minuti in macchina. Si lascia la macchina all’interno del parcheggio, a pagamento e ci si imbarca. Noi abbiamo scelto le escursioni di “BLU ZAFFERANO” mezza giornata. Capitano Remo è stato veramente divertente e preparato. Vi lasciamo il link https://www.bluzafferanoteulada.it/le-nostre-escursioni-in-gommone

Attraverso questa escursione ci siamo davvero goduti delle calette stupende senza nessun affollamento, senza ombrelloni, scoprendo un tratto di costa molto selvaggio. Le calette che di solito vengono toccate con queste escursioni sono:

 

Cala Zafferano:

 

TOP!  bellissima, una caletta di sabbia bianca, in certi punti rosata, lambita da un mare dal colore turchese che sfuma al bianco arrivando a riva. Il gommone attracca vicino alla riva e ti lascia il tempo di fare bagni, foto e ammirare una natura molto selvaggia

👩‍❤️‍👨

 

Cala Scudo:

anch’essa deserta con le mucche che si godono il sole sulla spiaggia, i colori qui sono più vicini al celeste.

⛱️

Cala degli Americani:

questa caletta, adiacente alla più famosa Portu Tramatzu è raggiungibile anche via terra quindi in spiaggia ci sono diverse persone, ma nel nostro caso il gommone si ferma a largo e permette di fare tuffi e snorkeling in un mare dall’azzurro intenso e trasparente fino a vederne il fondo.

🤩

✌️i love you Sardegna

Un’esperienza stupenda. Con il gommone si costeggia anche la costa rocciosa che è bellissima. L’escursione si conclude di fronte ad un isolotto privato circondato dal blu profondo, dove il capitano Remo offre un aperitivo a base di Focaccia di Teulada (se vi piace il pane e il pomodoro, non potete andare via da Teulada senza averla assaggiata) e Vermentino di Gallura ghiacciato!!!

Dimenticavo…durante la nostra escursione in gommone, al largo abbiamo avvistato la nave Ammiraglia Amerigo Vespucci e il nostro capitano Remo ha fatto di tutto per raggiungerla e farcela vedere da vicino. Un incontro inaspettato per concludere una giornata bellissima,

 

La nave 🇮🇪 per eccellenza

La seconda tappa del nostro viaggio è stata la Penisola del Sinis sulla costa centro-occidenale dell’Isola.

Abbiamo alloggiato in un carinissimo Agriturismo: SU BAROCCU in località Riola Sardo. Spartano ma pulito offre colazioni molto buone e con prodotti di ottima qualità, marmellate prodotte con la frutta dei propri alberi, pane fresco, croissant, succhi di frutta e frutta freschissima. L’agriturismo su prenotazione offre cene tipicamente sarde che hanno come protagonista incontrastato “su Porceddu”.

La cena è quasi pronta

✌️

La posizione è ottima come base da cui partire per visitare tutte le spiagge del Sinis che distano al massimo 15 minuti in macchina: abbiamo dedicato a questa zona solo 3 giorni, ma onestamente l’abbiamo trovata bellissima e ripensandoci saremmo voluti rimanere ancora. Dimenticavo, non mancate di dare un pò di affetto ai mici che troverete in giro per l’ agriturismo.. sono dolcissimi e li vorrete adottare tutti! 😻

La costa del Sinis è la più selvaggia  della sardegna. Una natura incontaminata dove spiccano arenili di grande bellezza. Per poterle vedere tutte occorrerebbero diversi giorni, noi ci siamo concentrati sulle tre spiagge Maimoni, Is Arutas e Mari Ermi, tra piu belle della Sardegna, hanno caratteristiche simili, sono anche molto vicine tra loro. La loro “sabbia” è formata da piccoli granellini di quarzo (sono dette anche le spiagge dai chicchi di riso), dai colori che variano dal bianco, al verde, al blu, provenienti dall’erosione delle rocce dell’Isola di Mal di Ventre che si trova proprio di fronte a questa costa.

 

Spiaggia di Maimoni:

💯

✌️

😍 per noi è la più bella delle tre, consigliata dalla nostra Roberta dell’agriturismo, meno blasonata della vicina IS ARUTAS, ma per noi stupenda e poco affollata anche in Agosto; presenta un arenile stupendo e una laguna dai colori sgargianti dati anche dalla colorazione della sabbia. I sassolini sotto i piedi sono piacevoli e freschi e stare in acqua non ha prezzo. Le dimensioni sono considerevoli e c’è posto per tutti. Il grande parcheggio a pagamento consente una permanenza al sicuro da multe.

 

Spiaggia Is Arutas:

Is Arutas

Is Arutas

anch’essa famosa per la caratteristica spiaggia di granellini di quarzo, è bellissima con un lato roccioso perfetto per lo snorkeling. Le rocce sono calcaree dai toni avorio, che le conferiscono un grande fascino. Essendo la più famosa è affollatissima specialmente in Agosto quando l’abbiamo vista noi. Spiaggia molto frequentata dai sardi. Il grande parcheggio a pagamento consente una permanenza al sicuro da multe.

 

Spiaggia Mari Ermi:

Abbiamo visitato questa spiaggia in una giornata di maestrale. Impossibile stare anche solo in piedi, vento troppo forte e mare mosso. La spiaggia però è bellissima e sono sicura che sarebbe valsa la pena passarci un giorno. A proposito di maestrale, se vi imbattete in questo vento mentre siete nel Sinis, vi suggeriamo di prendere la machina e spostarvi verso S’Archittu….    

S’archittu e noi 

S’Archittu:

Siamo nella provincia di Oristano a pochi chilomentri dal Sinis. Si può parcheggiare in una delle stradine intorno al centro.  Il paesino è ricco di bar, chioschi, ristoranti e una spiaggia cittadina riparata dal maestrale e protetta dal grande scoglio della balena;

Scoglio la 🐳 🤩

ma è camminando seguendo le indicazioni “S’Archittu”(Arco, appunto) che si apre ai nostri occhi uno spettacolo della natura indescrivibile: un arco alto 8 metri scavato dagli agenti atmosferici nella roccia calcarea.

Spettacolare, maestrale  a parte😅

Dall’alto della scogliera la vista dell’arco e della baia che vi si trova di fronte è incredibile, un angolo suggestivo e imperdibile. Se vi trovate da quelle parti al tramonto, prendetevi un attimo e aspettatelo… fino a che il sole si adagia sul mare proprio sotto l’arco. TOP!    

Spiaggia di Santa Caterina:

un paio di chilometri a Nord di S’archittu, si trova questa località: Santa Caterina di Pittinurri. Questa deliziosa spiaggetta scura formata da sassi e sabbia è incastonata tra  una scogliera di roccia calcarea a picco sul mare  che sembra quasi un “fiordo” e il promontorio della torre Pittinurri.  

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Per la terza tappa del nostro viaggio abbiamo scelto di fare un salto dalla parte Orientale dell’isola, ad  Orosei dove c’e’ un tratto di costa di incredibile bellezza. Siamo nel Comune di Baunei, uno dei Borghi più belli d’Italia, circondato dal Supramonte, che con i sui sentieri e le sue pareti rocciose lo rendono adattissimo al trekking e al clambing. E poi la sua scogliera a picco sul mare che custodisce perle di rara bellezza, raggiungibili solo via mare o attraverso sentieri non facili.  Ogni caletta è incastonata tra rocce e grotte calcaree che si modellano sotto il vento. Certo in Agosto c’è davvero troppa gente, noi non immaginavamo di trovare così tante barche. Ci hanno detto che quel tratto di costa, è preso d’assalto tutta l’estate, ma crediamo che in Settembre o Giugno sia un po’ più vivibile. Ci sono tante compagnie che organizzano l’escursione e di solito la durata è di tutto il giorno. Noi ne abbiamo scelta una di tutta la giornata, in gommone con pranzo a sacco.  

Cala Goloritzé:

Abbiamo avuto la fortuna di fermarci al ritorno, verso sera quando la maggior parte delle imbarcazioni fa ritorno al porto. Le barche non possono avvicinarsi troppo alla riva, infatti tutte ormeggiano all’esterno di un’area delimitata da boe. Fare il bagno nelle sue acque quando il sole comincia a nascondersi dietro la scogliera lascia una sensazione unica..

🧘😛

..il colore del mare indescrivibile, con una profondità di oltre 20 metri si vede comunque il fondo; anche la scogliera in questo punto si contraddistingue per la sua Aguglia.

Spettacolo(Aguglia)

(un monolite calcareo di straordinaria bellezza) a picco sul mare che può anche essere scalata (ovviamente bisogna essere attrezzati e prenotare).

Spiaggia Dei Gabbiani:

questa spiaggia è raggiungibile solo via mare e se ci si arriva come prima tappa dell’escursione, si possono apprezzare le sue sfumature di azzurro, verde e turchese. La spiaggia è formata da piccoli sassolini bianchissimi ed ha alle spalle grandi grotte dove ripararsi dal sole. E’ chiamata così perché alla sera, quando i visitatori se ne vanno, si ripopola dei padroni incontrastati della spiaggia, i gabbiani.

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Cala Mariolu:

la più caratteristica e particolare. Formata da spiaggia di sassi presenta acque di una trasparenza unica, con sassi granitici affondati a riva che le donano un aspetto veramente particolare. La spiaggia è divisa in due da un enorme scoglio da cui si possono fare i tuffi e  da un lato della spiaggia c’e’ anche un chioschetto dove prendere qualcosa di fresco. Le acque sono basse e ricche di pesci che nuotano intorno ai bagnanti (anche perché le persone gli danno il pane che non si dovrebbe fare…..). Cala Mariolu è raggiungibile anche via terra attraverso un percorso di trekking, ma la via più semplice è il mare.

Cala Biriola:

bella e selvaggia. Anche in questa spiaggia, la fa da padrone una sabbia di sassolini bianchi e un mare turchese dalla trasparenza unica. Alle spalle della spiaggia una ricca macchia mediterranea.  

Piscine di Venere:

poco distante da Cala Biriola, ci si immerge in questo tratto di costa davvero stupefacente: l’acqua è di una trasparenza unica, grazie alle sorgenti di acqua dolce che si mescolano al mare e grazie alle rocce bianche calcaree che si immergono nelle acque.  Avete presente quando alla televisione si vedono le  barche ormeggiate nelle lagune e sembrano sospese nel vuoto, da quanto l’acqua è trasparente? Ecco qui ritroverete questo effetto!!

👀❤️

Peccato solo per la troppa affluenza di barche che in Agosto 😅 rendono veramente difficoltoso tuffarsi e godere a pieno di questo luogo meraviglioso..  

Grotta del Fico:

una tappa facoltativa di quasi tutte le escursioni in barca in questa area, è la visita alla Grotta del Fico. Un viaggio al centro della  terra, attraverso un percorso facile con guide preparate e coinvolgenti. La grotta ha l’ingresso accessibile dal mare attraverso una scalinata. All’interno scenari sempre diversi vi faranno conoscere la storia  e le curiosità di questa magnifica grotta che è stata l’ultimo rifugio della foca Monaca. Un ospite davvero inaspettato è il micio “FICO” che abita dentro la grotta durante la stagione estiva. I suoi amici umani la mattina all’arrivo gli portano acqua e cibo e lui accompagna tutti i gruppi in visita. Alla fine della stagione viene riportato a terra.

Una delle stanze della grotta

🐾🐾 il boss della grotta😍

Se come noi avete previsto una toccata e fuga nel Baunei, solo per questa escursione in barca, vi suggeriamo di  fare tappa una notte ad Orgosolo e ripartire il giorno dopo sul presto. Questo eviterà di partire di notte dall’Oristanese il giorno stesso dell’escursione e vi consentirà di visitare questo paese veramente caratteristico.

 

Orgosolo:

Siamo nel cuore della Barbagia di Nuoro, immersi nello spettacolare e impervio paesaggio del Supramonte. Diventato “famoso” perché legato ad episodi di banditismo, faide e sequestri, oggi Orgosolo ha saputo riscattarsi, e si apre ai visitatori che vengono qui da tutto il mondo per ammirare la storia narrata sui muri del paese.

❤️

Definito paese-museo, Orgosolo rimane ancora legatissimo alle sue tradizioni, agli usi e costumi di un tempo: non è difficile girare per le stradine e incontrare uomini e donne in abiti tradizionali sardi. Tutte le sue strade e piazze sono adornate di suggestivi murales, realizzati da  street artists, che narrano di politica e cultura, di dissenso sociale e lotte popolari, di difesa dei diritti delle donne, di vita quotidiana e tradizioni pastorali. Manifesti di lotte, mai leggeri e mai scontati. Merita proprio una visita

Gianni Rodari

La nostra quarta ed ultima tappa è stata  Isola Rossa, antico  borgo marinaro e oggi meta turistica  nel Nord della Sardegna, tra Costa Paradiso e Castelsardo. Rispetto alle altre zone visitate qui ci si sente proprio in vacanza, nel senso che Isola Rossa è il classico paesino di mare, con case vista mare, con gli abitanti del posto che vengono qui in villeggiatura, nella seconda casa o in affitto. Molte famiglie si conoscono perché vengono qui tutti gli anni. L’atmosfera è molto rilassata e rilassante. Lo abbiamo trovato un paese adatto alle famiglie con bambini, perché le acque sono riparate e degradanti quindi per niente pericolose. Il mare è pulito e trasparente.

La zona è caratterizzata dall’isola rossa, un isolotto di granito rosso, che influenza anche il colore della sabbia.

Poco distante dalla spiaggia, proprio sul promontorio, si trova la Torre Aragonese ben conservata e da cui si intravedono alcuni cartelli che indicano diversi percorsi naturalistici lungo la scogliera.

🧐

In paese si trovano molti bar, ristoranti, e market e le spiagge sono attrezzate:

 

Spiaggia del Porto:

si trova  proprio a ridosso del porticciolo, è una bella e ampia spiaggia attrezzata adatta ai bambini. Dal vicino porticciolo partono tutte le escursioni in barca della zona.

Spiaggia cittadina

 

Spiaggia Longa:

si trova sulla sinistra  camminando un pò.  E’ molto bella, selvaggia ed ampia, basta camminare un pò per avere spazio sufficiente. Alle spalle della spiaggia prosegue il paese e la macchia mediterranea. Le due spiagge sono divise da una scogliera da cui si può ammirare il panorama.      

Su lo sfondo”La rocca di isola rossa”

Spiaggia della Marinedda:

a pochi chilometri dal paese, un ampio parcheggio a pagamento, consente l’accesso alla Spiaggia della Marinedda, un ‘ampia spiaggia caratterizzata da sabbia bianca, acque cristalline ed un suggestivo contrasto che danno gli scogli rossi.

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Spiaggie di Badesi:

Al confine tra Anglona e Gallura, nell’estrema parte orientale del golfo dell’Asinara, è un paese sul mare di origine recente. L’area in cui sorge fu abitata a partire dal XVIII secolo, forse da un nucleo familiare dedito alla pastorizia, intorno al quale si sviluppò il paese. In questa area le spiagge sono infinite, ma sul serio, chilometri e chilometri di arenili dove trascorrere delle giornate indimenticabili.  

Li Mindi:

un’ampia spiaggia bianca e di grana abbastanza fine, dai colori meravigliosi, con dune di sabbia finissima ricoperte di ginepri.

Su lo sfondo Isola Rossa

Il posto ideale per terminare il nostro viaggio nel mare sardo.

Panorama mozzafiato con il meraviglioso borgo di CastelSardo

Castelsardo e la roccia dell’Elefante

Un ultimo suggerimento se siete in questa zona, l’ immancabile visita al Borgo Medioevale di Castelsardo, in provincia di Sassari, raggiungibile in poco tempo da Isola Rossa.

🤩

Il borgo è arroccato su un promontorio che si affaccia sul Golfo Dell’Asinara. Per arrivare in cima al Borgo, al Castello, c’è da camminare un bel po’ e in salita, ma potete prendervela comoda ed arrivarci passeggiando tra i suoi innumerevoli vicoli, fermandovi nei suoi numerosi negozi di artigianato e prodotti tipici, ammirando il panorama da piazza del Novecentenario.

Piazza del Novecentenario

E se tornando in giù vi viene fame, troverete decine di ristorantini e locali dove gustare i migliori prodotti del territorio. Se da Castelsardo poi si percorre la via Nazionale che porta a Sedini, ad un certo punto sulla strada ci si trova di fronte ad uno spettacolare fenomeno naturalistico: è la Roccia dell’Elefante, un grosso masso di roccia vulcanica, dal colore ruggine intenso, che gli agenti atmosferici hanno eroso nei secoli donandogli la forma dell’enorme pachiderma.

🐘

La roccia oltre ad essere una grande attrazione turistica, ha anche una notevole importanza archeologica, grazie alle sue due Domus de Janas,  dei sepolcri preistorici scavati nella roccia, che risalgono all’epoca Prenuragica. All’interno dei sepolcri ci si può entrare perché si trovano sul fianco-retro della roccia.

Alla prossima!! 👩‍❤️‍👨🤗

     

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