Gran Canaria: l’eterna primavera ad un passo dall’Italia

Finalmente ci siamo, i nostri giorni di vacanza invernale sono arrivati. La meta scelta le Isole Canarie, nello specifico Gran Canaria. Un po’ perché a sole 4 ore di volo dall’Italia, un po’ perché i costi per un soggiorno di una settimana sono ancora contenuti, e un po’ perché siamo sicuri che il suo clima e i suoi paesaggi non ci deluderanno. Già alcuni giorni prima della partenza, siamo emozionati ed in fermento, dobbiamo tirare fuori le nostre valigie da bagaglio a mano e dobbiamo selezionare le cose da portare con noi: il costume? certo che si! Qualche maglietta estiva? di sicuro! ma anche qualche maglia per la sera, e comunque abbiamo il piumino quindi freddo non dovremmo patirlo. Ma la cosa che ci da più gusto, è entrare in profumeria in inverno e domandare se hanno creme solari.. e sogghignare sotto i baffi perché si questa volta tocca a noi e stiamo partendo per cercare il caldo!! 🙂 La mattina del 26 dicembre eccoci all’aeroporto di Firenze. C’è un sacco di gente dall’aria soddisfatta per la partenza ma anche leggermente appesantita dai bagordi di Natale. Seduta in attesa del check in, mi viene in mente la nostra gattina. So di averla lasciata in buone mani, ma ogni volta che partiamo la sensazione è che lei capisca tutto e ci guardi con quell’aria un po’ turbata e triste. Ogni volta le prometto che torniamo presto ma lei mi guarda lo stesso… La nebbia si fa fitta e come nel peggiore dei presagi il volo è in ritardo. Alla fine partiremo in ritardissimo da Firenze, perderemo la coincidenza a Madrid e saremo costretti a passare la notte li ed aspettare il volo della mattina successiva. Inutile arrabbiarsi , diciamo che abbiamo colto l’occasione per vedere il centro di Madrid vestito a festa durante il periodo Natalizio, che ha comunque un suo perché.  

Plaza Mayor – Madrid

Palazzo Reale -Madrid                                                                                                  

  • E la mattina del 27 dicembre arriviamo a Gran Canaria.

A largo dell’Africa nord-occidentale, nell’Oceano Atlantico,  regalano scenari suggestivi e un’eterna primavera, le Isole Canarie, un soleggiato  arcipelago formato da sette isole maggiori ed altre isolette minori, tutte di origine vulcanica.  Le sette isole principali sono Gran Canaria, Fuerteventura, Tenerife, Lanzarote , La Palma, La Gomera, El Hierro. Baciate dal sole e da un clima mite tutto l’anno, sono una meta ideale non solo in estate, ma anche per un piacevole stacco dall’inverno. Ogni isola presenta caratteristiche diverse che si adattano alle esigenze di tutti, ma  sono accomunate dalla cortesia degli abitanti, dai ritmi calmi e rilassati,  dall’ottimo cibo e dal paesaggio vulcanico e quasi lunare, intervallato da spiagge incontaminate e mare abbastanza freddo anche in estate. Le isole che si prestano meglio anche ad una vacanza invernale con ampia possibilità di vivere la spiaggia e il sole,  sono Tenerife e Gran Canaria, entrambe soprattutto nella parte sud godono di un clima mite e sono meno esposte ai venti;

Isole Canarie

Noi oggi vogliamo portarvi  a Gran Canaria, alla scoperta delle spiagge del Sud e di Las Palmas De Gran Canaria. L’isola è la seconda più popolata dell’arcipelago e condivide lo status di Capoluogo delle Isole Canarie con Santa Cruz de Tenerife in cui ha sede il parlamento, mentre a Las Palmas de Gran Canaria si trova la sede del Governo delle Canarie.

GIROVOLANDO VERSO SUD…

  Lasciato velocemente l’aeroporto ci dirigiamo verso l’autonoleggio per il ritiro della macchina: adesso  possiamo dare l’inizio alla nostra vacanza. Il clima è fantastico, 25 gradi, poco vento, ci sembra subito un paese familiare, un’isola accogliente, una bomboniera tutta da scoprire. Durante il tragitto che dall’aeroporto ci porta verso il nostro alloggio nel sud dell’isola ci rendiamo conto che il paesaggio, molto vario, dalle distese di sabbia dorata alle dune desertiche di Maspalomas, dal mare azzurro alla montagna, ne fanno una sorta di piccolo  continente in miniatura, dove tutti possono trovare la propria vacanza ideale. Trascorsi una quarantina di minuti di macchina  entriamo nel distretto di Mogan, nel sud di Gran Canaria, una delle zone migliori per clima, delle Canarie. Il sole qui splende sempre, il vento non è molto forte, insomma un clima come pochi in Spagna. Nel comune di Mogan ci sono spiagge incontaminate per tutti i tipi di turista, numerosi alloggi, appartamenti, alberghi, residence per ogni esigenza e per ogni tasca, ristoranti e bar dove gustare le specialità locali e internazionali. Fanno parte del Comune di Mogan, Puerto Rico, Patalavaca, Amadores, Arguineguín e Taurito, che si incontrano lungo la strada fino ad arrivare al bivio che da una parte porta a Puerto de Mogan e dall’altra a Mogan Pueblo. Noi al bivio andiamo verso destra, il nostro appartamento si trova a Mogan Pueblo (Apartamentos Acoran Mogàn – se volete info scriveteci in privato)

scorcio di Mogan

  • Mogan Pueblo

Abbiamo scelto questa località perché ci sembrava  tranquilla, un po’ fuori dalle più battute Maspalomas, Playa del Ingles, Puerto Rico o Las Palmas. Una buona base da cui partire per esplorare l’isola in macchina.

In effetti la cittadina, circondata da montagne scoscese, piccola e sonnacchiosa è un saliscendi di vicoli,  con una deliziosa piazza centrale abbellita da giardini ben curati  e su cui spicca la chiesina dedicata a Sant’Antonio.

chiesa Sant’Antonio

Scultura donata dal paese gemellato di Tejeda

In inverno non è molto affollata, ci sono alcuni ristorantini, che chiudono alle  18:00 e  dove si possono assaporare piatti tipici canariensi, un supermercato, un paio di bar e  un centro culturale. Da citare, ogni 27 dicembre va in scena MOGAN NOCTURNO, viene chiusa al traffico  la strada principale, i ristoranti rimangono aperti fino a tardi e servono piatti tradizionali e piatti delle Feste, cucinati appunto solo in occasione delle feste di paese. Viene montato un palco con musica dal vivo e rilassanti bancarelle offrono succhi spremuti al momento, tapas e oggetti dell’artigianato locale.

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  • Dove mangiare a Mogan Pueblo:

In paese ci sono diversi ristoranti, noi ne abbiamo provati 2: CASA ENRIQUE: approdiamo in questo accogliente ristorante, consigliati sia da un ragazzo della Orlando Rent Car che dalla Signora che ci ha affittato l’appartamento. Il locale è  addobbato per le festività Natalizie e l’atmosfera è come in tutto il paese, rilassata ed informale.

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Marisol, viene a presentarci il menù, parla perfettamente italiano e ci consiglia un piatto composto da vari tipi di tapas, vino e acqua per 28 euro. In più siccome è il 27 Dicembre, quindi giorno della Festa “Mogan Nocturno“, ci porta anche un piatto cucinato apposta per queste occasioni. L’attesa è breve, giusto il tempo di scattare qualche foto al locale, ed ecco il nostro pranzo, un tagliere con abbondanti tapas: papas arrugadas con Mojo Rojo, cheso alla griglia, pesce empanado, ceci e patate, e il piatto della festa, un tegamino mignon con arroz caldoso e uovo cotto nel riso. Marisol gentilissima ci da qualche dritta per iniziare ad esplorare l’isola e ci dice che  a breve distanza da li si possono ammirare le Rainbow Rocks (prendiamo appunti e ci andremo più avanti)

Che bontà 😉

Svuotiamo tutti i coccini, ci sentiamo pieni e soddisfatti e ci diciamo che però non possiamo mangiare così tanto tutti giorni altrimenti non ci muoveremo più! 🙂  😉

Esterno Casa Enrique

ACAYMO: In inverno è l’unico locale di Mogan Pueblo che rimane aperto a cena:anche qui si respira aria rilassata e accogliente, tutti i piatti sono molto curati. Noi abbiamo assaggiato la Paella Valenciana, ma haimè solo di carne, perché GiroVolando Simone non mangia il pesce…  Prezzi lievemente alti ma qualità ottima.

Ristorante Acaymo

 Vogliamo citare  sulla strada che scendendo da Mogàn porta al bivio da cui da un lato si va verso Maspalomas e dall’altro verso  Porto de Mogàn, una  panaderia pastelleria che è diventata la nostra tappa fissa ogni mattina: offre un ottima colazione anche molto presto  (verso le 7 già la trovate aperta), Ottimi Bocadillos (panini) al prosciutto, croissant salati e torte fatte in casa, con prezzi onesti.
  • Los Azulejos de Veneguera: Rainbow Rocks

Alloggiando a Mogan Pueblo,  ci è stato facilissimo fare un’escursione in questa località che offre agli occhi e al cuore  un paesaggio unico e particolare visibile tra l’altro solo a Gran Canaria: stiamo parlando delle Rainbow Rocks, Los Azulejos.

Sulla strada per Rainbow rocks

Per raggiungerlo, da Mogan Pueblo, in auto si sale su e si percorrono 10 chilometri di una bellissima strada di montagna, seguendo le indicazioni per Veneguera. Ad un tratto davanti agli occhi  un pendio roccioso, direttamente sulla strada, costituito da una formazione geologica molto particolare in cui la roccia assume colori e sfumature  verdi, rossicce, arancioni, azzurre e gialle proprio come in un arcobaleno.

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Già dalla strada si è soddisfatti per  aver fatto foto stupende, ma se proprio si ha voglia e si hanno scarpe adatte e fiato per salire, proprio alla base del pendio roccioso di fronte al baracchino della frutta, c’e’ un percorso di trekking di 5,6 chilometri, da poter fare e scoprire cosa riserva. Noi ci siamo accontentati di fare poche centinaia di metri poi siamo tornati indietro per rimanere sulla strada

  • El Molino de Viento

Salendo verso Mogàn , si incontra proprio sul ciglio della strada,  un mulino a vento, completamente ristrutturato e visitabile anche all’interno, nel piccolissimo borgo di El Molino de Viento, che significa appunto mulino a vento. ­

El Mulino De Viento

Il giardino dove si erge il mulino è tenuto molto bene ed è impossibile non vedere al suo interno, buffi utensili , caffettiere, macina caffè, teiere un grande tavolo con le sedie, tutti in grandezza over, che sembra traggano ispirazione dalla favola “Alice nel paese delle meraviglie“. Gli stessi buffi utensili sono sparsi un pò ovunque in questo tratto di strada, facili vederli e fotografarli.   La sera mille lucine natalizie, illuminano le pale del mulino, creando l’effetto  come se girassero davvero. Molto suggestivo.

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  • Puerto de Mogan: tramonto infuocato

Quando il sole comincia a calare , dopo una giornata trascorsa in giro o in spiaggia, Puerto de Mogan è il luogo ideale per trovare pace e tranquillità. Arrivando dalla strada principale si può parcheggiare comodamente e con pochi centesimi di euro all’ora, nel parcheggio in fondo a destra della spiaggia.  Puerto de Mogan ha dato priorità alla pacatezza e alla non frenesia, chi si affaccia qui, trova una bellissima spiaggia, sia libera che attrezzata con ombrelloni e lettini, bagnata dall’Oceano ma con l’acqua che la lambisce  in maniera discreta e delicata, moltissimi ristoranti e bar lungo la spiaggia dove sorseggiare cocktail e mangiare qualcosa. Un sole caldo rende l’atmosfera magica e rilassante.

Spiaggia Mogan

Nota pratica: per affittare due lettini ed un ombrellone il prezzo si aggira intorno ai 10 euro al giorno, ma fate attenzione in prima fila il costo lievita fino a 30 euro, e spesso non è scritto da nessuna parte!! Chiedete prima di accomodarvi se non volete spendere questa cifra!!

Artista di strada intrattiene i bagnanti

Dalla parte opposta della spiaggia, un gruppo di pittoresche  case bianche dai profili colorati e finestre adornate di bouganville e ibiscus, unite da canali, le fanno guadagnare  il nome  di  “piccola Venezia“.

Secondo noi di Venezia non ha molto, però vale comunque una passeggiata tra i  numerosi i ristoranti e bar, la maggior parte dei quali  hanno “terrazas” che affacciano sul mare e sul porticciolo, dove si può sostare  e sorseggiare qualcosa aspettando il tramonto.

La piccola “Venezia” Porto De Mogan

Il porto ospita  yacht e pescherecci, barche dedicate alla pesca d’altura e sportiva e un piccolo sottomarino turistico che organizza escursioni per ammirare i fondali marini della zona.

la piccola Venezia

Girando lo sguardo verso le montagne, si nota subito che le costruzioni turistiche non le hanno coperte, ma sono rimaste basse  quasi a proteggere questo luogo così particolare. Lassù in alto notiamo un Mirador, (punto panoramico) da cui siamo certi si goda di una vista spettacolare.  Certo ci dobbiamo arrivare fino lassù ;-), perciò prendiamo i nostri piedi e iniziamo a salire. Tra vicoli stretti e casine colorate e anche un po’ buffe ci perdiamo, ma in nostro soccorso arriva subito un abitante del posto che dall’alto della sua terrazza ci chiede: para El Mirador ? e ci indica la strada da fare. Non conta quanto si è allenati, la salita è alquanto impegnativa, ma alla fine eccoci arrivati. Ne è valsa la pena: lo stupendo panorama della spiaggia di Mogan, del porto e della piccola Venezia, tutte insieme in un unico abbraccio, con il sole che piano piano tinge la montagna di arancione vivo finchè  non scompare nel mare.

Mogan vista dal mirador

di notte

  •    Playa Amadores

                                                               
Incastonata tra la baia di Puerto Rico e quella di Puerto de Mogan, sulla costa sud-ovest di Gran Canaria, si incontra  Playa de Amadores, la Spiaggia degli Amanti. Il suo nome evoca atmosfere romantiche e tranquillità assoluta, sorseggiando una bibita fresca aspettando il tramonto. Una mezzaluna di 800 metri di sabbia dorata, con acqua bassa e limpida dove la parola d’ordine è relax. Secondo noi ha l’abbinamento spiaggia/mare più bello dell’isola, ma anche per questa ragione l’abbiamo trovata affollatissima (crediamo lo sia sempre). Per fortuna, in spiaggia è vietato giocare a pallone e a racchettoni, non c’è  musica ad alto volume, e tutto questo serve a  preservare per quanto possibile la sua atmosfera.

Playa Amadores

La spiaggia

La spiaggia ha avuto il riconoscimento Bandiera Blu, per la pulizia del mare, la sicurezza della spiaggia e i servizi offerti. Per tutti questi punti a favore è una meta scelta anche dalla famiglie con bambini che possono vivere il mare in assoluta tranquillità e sicurezza.

Playa Amadores

La spiaggia è facilmente raggiungibile,  dispone di parcheggi a pagamento a prezzi competitivi,  ristoranti e bar, noleggio  lettini  e ombrelloni, docce libere, attrezzature per disabili

La spiaggia

  • Playa Tauro

Questa tranquilla spiaggia di sabbia dorata si trova vicino ad Amadores, è raggiungibile facilmente percorrendo una strada sterrata che passa nel mezzo ad un paesino che ha tutta l’aria di un vecchio paesino hippy  un pò abbandonato. Di per se nulla di particolare, di sicuro è molto tranquilla e selvaggia, il mare mosso e subito profondo, sulla spiaggia non attrezzata, un bar/ristorante con veranda sul mare che si chiama Pio Pio.

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  Se siete di passaggio in zona, vale una visita.
  • Playa Puerto Rico

Proseguendo sulla costa sud-ovest di Gran Canaria, una visita la merita di sicuro la spiaggia di Puerto Rico

Spiaggia si Puerto Rico

Incantevole e riparata dal vento, è la spiaggia ideale per passare un’intera giornata di relax al sole. Il mare  calmo e dai colori chiari, una leggera brezza che soffia costante rendendo piacevolissima la permanenza. I numerosi parcheggi rendono l’accesso facile e per questo la spiaggia si presenta piuttosto affollata.  Si raggiunge anche con l’autobus dalle principali località dell’isola. In spiaggia è possibile praticare qualsiasi tipo di sport acquatico, e dal porticciolo partono quotidianamente imbarcazioni per varie escursioni e la pesca d’altura. Chi è interessato qui può trovare le escursioni per l’avvistamento dei delfini e delle balene.

Playa Porto Rico

Alle spalle della spiaggia  i servizi offerti sono numerosi, bar, ristoranti, centri commerciali, campi da golf, un parco acquatico, una piscina pubblica, alberghi e appartamenti che si espandono anche un pochino troppo  su verso la montagna, nascondendo un po’ la bellezza e i colori di questa terra e rendendo il paesaggio un po’ artificiale. Sicuramente non manca la vita e non mancano le attrazioni, ma forse sono un pochino troppe. Se avete voglia di uno spuntino veloce, proprio sulla spiaggia c è un chioschino con gestori giovani e simpatici che vi faranno gustare delle alette di pollo meraviglioseee. 😉

La spiaggia

  • Playa Anfi del Mar

Playa Anfi del Mar

Playa Anfi del Mar, dopo playa De Amadores è la più bella che abbiamo visitato: si trova anch’essa nel distretto di Mogan tra la spiaggia di Arguineguin e Puerto Rico.   E’ una mezzaluna riparata dalla montagna ed è inserita in un contesto di residence di lusso (chiamato appunto Anfi del Mar) ma l’accesso in spiaggia è libero. Attraverso un ponticino che la collega ad Anfi Beach, o dal mare si raggiunge “isla De Amor”, un’isoletta a forma di cuore che fa parte del residence di lusso Anfi de Mar e che migliaia di coppie decidono di usare come location per il proprio matrimonio. Come si vede dalla foto è molto carina, ha giardini verdeggiati e palme che la rendono una chicca tropicale.

Isola amore – a forma di cuore

Il parcheggio all’interno della struttura turistica è a pagamento, direttamente dal parcheggio coperto o dalla strada fuori del parcheggio al decimo piano, è possibile prendere un ascensore che in pochi secondi porta fino alla spiaggia (comodo soprattutto per risalire alla macchina) . 80 metri di sabbia bianca e fine con delle acque calmissime e chiare nelle quali nuotare in sicurezza anche con i bambini.  I servizi a disposizione dei turisti sono numerosi:  noleggio sdraio, pedalò e kayak: nei pressi della spiaggia vi è un centro commerciale con supermercati e bar dove servono aperitivi e cocktail da gustare in spiaggia.

Vista Playa Anfi del Mar

  • Maspalomas

Maspalomas, con le sue dune (riserva naturale Dune di Maspalomas) e le sue bellissime spiagge è uno dei tesori del sud dell’isola di Gran Canaria.  Fa parte del distretto di San Bartolomé de Tirajana, il municipio più esteso dell’isola e si trova nella zona sud, a 55 km dalla capitale Las Palmas. Una delle località più famose di Maspalomas è certamente Playa del Inglés con la sua lunga spiaggia di sabbia e le  zone dedicate al nudismo.

Le dune di Maspalomas

Percorrendo la statale si seguono le indicazioni per Maspalomas: entrando in paese  notiamo subito che la località è tenuta benissimo ma è molto costruita per i turisti; al primo sguardo ci sembra Playa de Las Americas a Tenerife. Bella ma per i nostri gusti un pò troppo perfetta: una moltitudine di centri commerciali, alberghi, residence, bar, ristoranti locali notturni e residenze di lusso. Un ottimo punto di partenza per godersi le Dune è cercare  Avenida de Bonn. Si percorre per intero e si parcheggia proprio in fondo. Da li inizia una stupenda passeggiata che costeggia le dune, partendo da Playa del Ingles  fino al faro di Maspalomas.

Lungo le Dune

Lungo la passeggiata diversi punti di accesso alle dune, permettono di scattare foto e rotolarsi sulla sabbia.

Il vento che soprattutto nei mesi invernali soffia molto forte, rendendo faticosa la passeggiata, cambia e modella il volto delle dune ogni giorno, rendendo il paesaggio sempre diverso e suggestivo.

Con un po’ di fatica arriviamo fino all’hotel RIU (altro punto di accesso alle Dune) e da li, torniamo indietro per riprendere la macchina ed arrivare al Faro e alla spiaggia di Maspalomas che a piedi sono troppo lontani. Per arrivare più facilmente al faro, ci facciamo aiutare dal navigatore inserendo semplicemente Faro di Maspalomas.

In pochi minuti ci siamo e dobbiamo cercare parcheggio. Cosa assai difficile perché la località è strapiena di gente. Finalmente dopo diversi giri, riusciamo a parcheggiare e raggiungere la spiaggia di Maspalomas e il Faro.

Spiaggia e faro di Maspalomas

E’ immensa e il faro con i suoi 60 metri di altezza la sorveglia e protegge.  Una passerella in plastica consentire un  facile accesso ai numerosi localini e ristoranti che si sviluppano lungo la spiaggia e anche sull’interno e che di sera si animano con musica di ogni genere e di tanti ospiti che amano gustare la cena davanti al mare.

Localini Maspalomas

Localini Maspalomas

La cosa fantastica è che qui trovi di tutto, non ci sono distinzioni di razza, orientamento sessuale, tutti fanno ciò che vogliono nel rispetto di tutti gli altri. Questa sensazione di libertà ci piace davvero tanto 🙂

Passeggiata spiaggia

 

ROTOLANDO VERSO NORD

  E dopo aver visitato il sud di Gran Canaria,  rotoliamo verso  il nord con la pancia piena di specialità locali 🙂 🙂 🙂
  • Las Palmas de Gran Canaria  – da Playa Las Canteras al quartiere di Vegueta

Partenza da Mogan Pueblo molto presto la mattina,  è ancora buio e fa freschino; stop obbligatorio alla nostra panaderia pastelleria per la colazione e poi via verso la capitale, dove arriviamo  intorno alle 9. Ci dirigiamo subito alla spiaggia cittadina più famosa del nord: Playa de Las Canteras. Vogliamo  godercela nel silenzio della mattina non ancora invasa dai turisti e dai residenti che temiamo arrivino in molti verso la tarda mattinata.

Playa de Las Canteras

Una striscia di sabbia dorata, lunga circa 3 chilometri da una parte delimitata dall’ imponente presenza del Auditorium Alfredo Kraus; la spiaggia si colloca proprio nel cuore di Las Palmas. Grazie ad una scogliera naturale, chiamata La Barra, che la protegge  dalle correnti Atlantiche, consente ai bagnati di nuotare in acque tranquille e sicure. La spiaggia è attrezzata con numerosi stabilimenti balneari  che offrono ombrelloni e sdraio; si possono praticare tutti gli sport acquatici o rilassarsi al sole. Alle spalle della spiaggia la divertente passeggiata lungomare, con ristoranti, alberghi, decine di persone che fanno jogging e locali di ogni tipo. Durante la nostra visita, abbiamo potuto vedere il presepe di sabbia di Las Canteras, un lavoro portato a termine da vari gruppi di giovani artisti che hanno ottenuto uno spazio all’interno di questo progetto per poter esprimere le loro qualità.

sculture di sabbia

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il presepe di sabbia

Uscendo dalla zona della spiaggia, riprendendo la macchina ci si può dirigere verso i due quartieri storici della citta: Triana e Vegueta. Noi siamo andati a Vegueta, che rappresenta il primo nucleo della città, il quartiere più antico. Frizzante e pieno di giovani, vi si possono trovare alcuni monumenti di grande rilievo storico e culturale.  Passeggiando per le vie del centro, non si può non notare l’architettura coloniale sulle facciate delle case, sui balconi in legno, sulle vie di ciottoli.

Passeggiando per Vegueta

A spasso per Vegueta

Non mancano i negozi di souvenir, ristoranti e tapas di ogni tipo. Interessante la visita alla Cattedrale di Sant’Anna, proprio in centro. E’caratterizzata da una stupenda facciata su cui spiccano due torri perfettamente uguali. Con un biglietto di ingresso di 3 euro, è possibile visitarne l’interno e l’adiacente museo Diocesiano, dove sono esposti oggetti sacri storici.  Con un biglietto a parte è possibile salire sulla torre campanaria, per una passeggiata sulla terrazza panoramica da cui scattare delle ottime fotografie con lo sfondo azzurro dell’oceano e le casette bianche della città.

Cattedrale di Sant’Anna

La Cattedrale si trova in Piazza di Sant’Anna, una bellissima piazza rettangolare, adornata di palme e panchine, che ospita oltre alla cattedrale, anche il Comune dalla parte opposta alla cattedrale e ai lati i palazzi dei nobili e quelli dei prelati.

Vista della Plaza Sant’Anna dalla terrazza della Cattedrale

Divertente ma soprattutto con ingresso libero, la visita al Museo di Cristoforo Colombo, che incontrerete in centro sotto il nome di “Casa De Colon“. Siamo andati a cercarla perchè l’avevamo vista realizzata nella rappresentazione di sabbia a Las Canteras e ci sembrava così fatta bene che volevamo vederla dal vivo. Totalmente ristrutturata contiene cimeli e ricordi del famoso esploratore che si fermò a Gran Canaria durante il suo viaggio alla scoperta delle Americhe per riparare una delle sue caravelle.. L’edificio è molto carino ed è caratterizzato da balconi in  legno e da una graziosa piazza con al centro una fontana.

Casa museo Cristoforo Colombo

Prima di chiudere la nostra visita al Nord di Gran Canaria, vi vogliamo raccontare di due paesini che ci sono nei dintorni di Las Palmas e che sono facilmente raggiugibili: Arucas, Firgas.     Arucas, a soli 12 chilometri da Las Palmas, è un delizioso comune  collocato lungo il fianco di una montagna e circondato da campi coltivati e bananeti. Il centro storico ricco di cose da vedere è visitabile a piedi in poco tempo. Lasciata la macchina al parcheggio a pagamento, il nostro sguardo è catturato dall’imponente facciata gotica della Cattedrale San Juan di Arucas, che ricorda un po’ la Sagrada Familia di Barcellona (molto in piccolo). E’ possibile visitarne l’interno, in un’atmosfera molto particolare, forse dovuta alla luce che filtra da piccole feritoie e dal rosone centrale che ha un diametro di 7 metri.

Cattedrale San Juan di Arcuras

Cattedrale

Ai piedi della cattedrale, il mercatino di frutta e verdura, di mattina è la parte più viva del paese, tutto il resto dorme ancora, pochi localini aperti, iniziano a sistemare i tavolini fuori per la colazione e il pranzo, qualche persona anziana passeggia in silenzio per la strada rivolgendoci un sorriso al nostro passaggio. Altre persone vedendoci con la guida in mano ci chiedono: cercate la fabrica del Ron? E’ da quella parte ma adesso è chiusa!! In effetti  proviamo ad andarci ma è chiusa davvero! Peccato sarebbe stata una visita interessante, perché Arocas è famosissima per la produzione del Rum. In una bancarella del mercatino, a terra, notiamo una distesa di patatine novelle, di una rotondità quasi perfetta, che saranno destinate a diventare uno dei piatti tipici delle Canarie: le papas arrugadas (le patate novelle vengono bollite con la buccia e poi una volta cotte, fatte asciugare ricoperte di sale e servite accompagnate dalla salsa Mojo Rojo o Mojo verde) – uno dei nostri piatti preferiti!!!

Le Papas arrugadas

Continuando la nostra passeggiata, scopriamo che Arucas è conosciuto anche  per i suoi fiori, racchiusi in giardini verdeggianti e curati come per esempio il Giardino Municipal.  Al suo interno vari tipi di piante e una leggenda: su alcuni tronchi al suo interno sono scolpiti dei folletti, se si riesce a trovarli e gli si strofina il naso, portano fortuna. Noi li abbiamo trovati, ma non è stato facile!!

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Folletto porta fortuna 🙂

Riprendiamo la macchina e lungo una strada panoramica molto bella arriviamo a Firgas  poco lontano da Arucas, lo  raggiungiamo in circa 15 minuti. Ricco  di acqua nel sottosuolo, vi si produce l’omonima acqua che è la più diffusa a Gran Canaria. La cosa carina che salta subito agli occhi, sono due vie pedonali  posizionate con una discreta pendenza: Il Paseo de Gran Canaria e il Paseo Gran Canaria

Firgas

Il primo è rappresentato da una cascata di circa 30 metri divisa in grandi vasche e con un monumento alla cima che rappresenta la ricchezza dell’acqua. Ai lati lungo il muro, costituite da deliziose maioliche, alcune panchine (che richiamano quelle di Piazza di Spagna a Siviglia) dove sono rappresentati i rioni e i quartieri delle Canarie.

Virgas

Il secondo , mostra le foto delle sette isole Canarie , tutte fatte a mosaico usando le maioliche.

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Scendendo giù dai due Paseo, sulla sinistra si può dare un’occhiata alla Chiesa di San Roque  e proseguendo lasciandosi la chiesa alle spalle  si arriva ad un punto panoramico da cui si vede l’Oceano e in lontananza la penisola di Las Palmas. Merita una visita il Mulino di Firgas (Molino del Conde), un antico mulino per la macinatura del gofio, risalente al secolo XVI.  Passeggiare per Firgas evoca atmosfere rilassate e gioiose, sicuramente un tuffo fuori dalle acque agitate della nostra società.   In generale Gran Canaria ci lascia soddisfatti, è vero alcune spiagge hanno la sabbia riportata per renderle più chiare, però mantiene  il suo fascino di paese dove anche a Natale si può gustare una temperatura primaverile, le persone sono cordiali e lo stress viene lasciato a casa.

Giunti alla fine della breve vacanza ma.. sicuramente pronti per una nuova meta 😉

 

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